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martedì 8 luglio 2008

Ho fatto shopping. Ora mi sento molto meglio.



Insomma ero abbastanza preoccupata di aver perso il tocco. Io, la donna che non capisce il senso della frase ma che te lo compri a fare? ne hai già uno identico, colei che non si tira mai indietro quando c'è da provare un vestito anche se i camerini sono strapieni e il tempo è poco, che piuttosto che rinunciare a una giacchetta nuova salta pranzo e cena, che ogni sera va a letto con la speranza di svegliarsi a NYC stracolma di negozi, ecco proprio IO non potevo essere l'unica su questo pianeta a non trovare nulla in giro per saldi (un solo paio di patntaloncini, ripeto, non lo considero fare acquisti).

Ieri quindi, ho fatto un secondo tentativo e insieme a mia sorella ci siamo andate giù pesanti.
Ci siamo viste verso le 18h30 in centro, di conseguenza abbiamo dovuto schedulare bene le nostre tappe dello shopping. Lei arrivava da Duomo, passando in rassegna tutti i negozi più interessamti, io da San Babila fino a incontrarci da Max&Co, a metà strada e fare il punto della situazione.

In sintesi le nostre spese si sono così divise.

Io:
  • un vestitino di Max&Co stupendo (non in saldo)
  • un golfino a maniche corte di H&M (non in saldo)
  • un paio di pantaloni H&M al 50%
  • una canottina H&M al 70%
  • un vestitino 60's di DAINO assurdo, talmente meraviglioso che l'ho fatto comprare anche a mia sorella
Lei:
  • un paio di ballerina di Furla
  • il vestitino di daino eccezionaledi H&M
  • una serie di reggiseni e mutande da Intimissimi
  • un vestito di Max&Co che le sta da dio
Ah! Soddisfazione. Questa è la parola del giorno.
W lo shopping! E non ha nessuna importanza il fatto che io abbia comprato più cose (se non altro sicuramente più costose) non in saldo... L'importante è avere l'armadio strapieno!

domenica 6 luglio 2008

Bannata dalla festa di Blogo e con il bancomat bloccato nel giorno dei saldi. Questa non è vita.



Venerdì mattina ero ancora lì che titubavo se andare o non andare alla festa Blogo. Ovviamente la mia unica remora consisteva nel fatto che sarei stata l'unica partecipante che NON scrive per loro. In parole povere: un'imbucata.

La location è spettacolare con tanto di piscina, conosco un sacco di gente, c'è il sole, è estate, lì sono tutti simpatici... CI VOGLIO ANDARE!

Mi faccio un giretto su twitter per capire quale sia l'andazzo della festa e Gattonero mi convince subito con questa frase:

Gatto Nero gattonero @margotmood: ma tu sei di blogo DENTRO. Ti ubriachi, spari cazzate e lavori poco. Più blogo di così? Vieni e fai meno storie :p
E in effetti... Come dargli torto!
Bene, aspetto il rientro di MM dalle fatiche e soddisfazioni fiorentine e quando sto per dirgli "ho deciso, vengo alla festa" lui mi precede dicendomi che Lui, il Puntitore, Colui che tutto controlla e tutto giudica - di cui logicamente non posso fare il nome - sarà presente alla festa.
Il primo istinto è chiamarlo e dirgli oi, senti posso venire anche io? ma poi torno sulla terra e mi rendo conto che è meglio lasciar stare.

Sabato quindi passo tutto il pranzo con Fili e MM a lamentarmi del fatto che sono l'unica persone che conosco a non andare alla festa, ad esclusione di quelli che sono al mare o con il/la fidanzato/a.

Faccio la vittima per un pò fino a quando dico beh Fili, chissene, accompagnami a fare shopping che oggi ci sono i saldi.. fanculo la festa!

Vespetta muniti ci facciamo tutto corso di porta ticinese e affini dove scopro che il mio bancomat viene respinto da ogni negozio. :-0
Ovviamente non mi curo di controllare il mio conto in banca - non ho tempo! - anche se ammetto di aver pensato a un messaggio divino del tipo ricordati che prima o poi tutto finisce, anche i soldi, ma lo ignoro immediatamente.

Mi limito a strisciare la carta di credito, anche se l'unica cosa che riesco ad accaparrarmi è un misero - ma bellissimo - paio di pantaloncini scozzesi nonostante tutti i miei sforzi di trovare altre soddisfazioni.

Basta, non è giornata. Fili va dalla sua tipina e io torno nella casina vuota di MM a parlare con le mie uniche amiche rimaste in città: le piantine!

(illustrazione: Natalie Dee)