Vado a zonzo in bici nelle città, viaggio, faccio foto, mangio, bevo, compro tante cose e passo un'infinità di ore sul web, sul Mac e sull'iPhone. La compagnia degli esseri umani mi sta bene ma a piccole dosi. Se posso scegliere preferisco quella degli animali.
lunedì 18 agosto 2008
venerdì 8 agosto 2008
I'm not a Bee anymore!

Ultimo giorno da ape di BeeMood qui nell'ufficio di Sesto Esseggì. Lascio l'alveare dopo 10 mesi di entusiasmo, divertimento, fatica, stess, risate, impegno, scazzi, soddisfazioni, malumori e tanto altro. :-)
In questo 08.08.08 svolazzo via per altri lidi alla ricerca di tante altre nuove belle esperienze. E con l'emozione in petto mi viene solo da dire it's time to change! Olé! : D
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mercoledì 6 agosto 2008
Milano colera

Io non capisco a che cosa serva vivere tutto l'anno in una città se poi nei momenti di bisogno ti molla come un paesino sperduto della campagna.
Siamo in Agosto e io ero pronta a godermi Milano deserta, con i negozi vuoti dove poter scegliere con calma gli ultimi pezzi in saldo o avere la prima scelta sulla collezione autunnale. E invece no! In questa ca**o di città sembra che i commercianti siano i più ricchi del mondo. Serrande abbassate spuntano come funghi una dopo l'altra con il cartello
SIAMO CHIUSI FINO AL 15 SETTEMBRE
QUINDICI SETTEMBRE??? Ma stiamo scherzando? Ma chi - a parte le maestre delle elementari - si fa 1 mese e mezzo di vacanza?
Alcuni aprono ai primi del mese ma se guardi bene noti che sono chiusi da LUGLIO(!!!).
Ecco un estratto del ViviMilano
Sabato 13 agosto, domenica 14, lunedì 15 e martedì 16. Nell’estate in cui 700 mila milanesi rinunciano alle ferie e rimangono in città i giorni a ridosso di Ferragosto coincideranno con il weekend della seconda settimana del mese. Novantasei ore che l’assessore al commercio Roberto Predolin non esita a definire «davvero difficili», nonostante gli sforzi del Comune per invitare il maggior numero possibile di negozi a tenere le serrande alzate. «Milanesi approvvigionatevi, fra il 13 e il 16 sarà complicato fare a spesa»
Certo, se abitassi a New York tutto ciò non accadrebbe... Insomma, io oggi sono depressa perché fa caldo, ho la pancia, ho scazzato, non ho soldi e vivo in una città di merda. E poi mi manca tanto Valda... Fanculo insomma.
martedì 29 luglio 2008
Berta filava
Domenica sono tornata da una rigenerante vacanza di poco più di una settimana nell'isola della Maddalena con MM. A parte le goccioline di sudore che gli ultimi 4 giorni si sono fatte strada sulla mia fronte, non per il caldo ma per la presenza degli austeri e serissimi genitori di MM, tutto è andato mooooolto bene.
Grandi tuffi dalla barca, cenette nel bellissimo patio della casa, giretti in motorino fino a Caprera mi hanno intrattenuto alla grande, intervallati da lotte clandestine contro la natura selvaggia della Sardegna e in particolare contro la Berta, agguerrito uccelletto che aveva nidificato su un roccione davanti casa e che più volte ha attentato alla mia vita con picchiate kamikaze contro la mia testa. Ma sono ancora viva (e anche lei).

Torno a Milano quindi con un'abbronzatura che non vedevo dal 1984 - spendendo ormai da anni ogni mia vacanza nelle città e raramente al mare, fatta eccezione per quello di Barcellona - i capelli schiariti, le rughe ancora più evidenti dal segno del sole, ma fondamentalmente me ne sbatto perché sono rilassata.
Ieri arrivo in ufficio e malauguratamente cambio postazione per fare spazio a dei presunti consulenti che non si sono mai visti, ma vabbè. Tempo 5 minuti sento lo zifone della morte, l'aria condizionata più incazzata che abbia mai sentito in vita mia, spingere violenta sul fianco. Mi metto il golf attorno al collo e cerco di ignorarla.
Alle 15.00 i primi effetti collaterali. Non so se a causa di un eccesso di vitamine al quale non sono abituata o per il gelo che mi batteva contro, ma inizio ad avere dolori a tutta la parte destra della schiena e in parte dello stomaco. Mi contorco sulla sedia, cerco un'altra posizione, mi massaggio, ma niente. In motorino smadonno a ogni buca e appena arrivata a casa mi cospargo di artiglio del diavolo + arnica + antiche erbe cinesi per tamponare il male. Mi sento uno straccio.
Passo una notte fra l'ansia da reset dell'iPhone (che era rimasto stuprato a metà causa spegnimento del mac senza batteria) che finisco alle 2h30, l'immancabile zanzara, il caldo africano e i dolori al fianco. Scarico applicazioni per il telefono a pioggia, guardo un episodio di Samantha Who, mando un paio di mail, cerco qualcuno sveglio e finalmente alle 4 mi riaddormento.
Mi è bastata una nottata milanese per annullare gli effetti benefici di 9 giorni di fancazzismo totale. Mi rotolo fino alla metro con la stessa andatura del mio vicino di casa 90enne, zoppo e mezzo rincoglionito e poi eccomi lì, nell'inferno dei 90 gradi e 200 persone.
Credo che l'autista della rossa stesse cercando di entrare nel guinness dei primati con il "viaggio più lungo del mondo". Ha fatto soste di 5-10 minuti in ogni ca**o di fermata da Duomo a Sesto Esseggì. Il mio vagone era infuocato, i sedili talmente caldi che cominciavo a pensare che ci fosse il riscaldamento. Agonizzante leggevo "Le Correzioni" pensando al mio animale guida ("scivola...") fino a quando finalmente le porte si sono aperte per catapultarmi qui, nella solita scrivania grigia vista palazzi e antenne con il dolore al fianco che non demorde.
So che è scontato dirlo, ma quanto si stava meglio al mare...
mercoledì 16 luglio 2008
Perché le foto dei bambini sono tutte uguali?
Chissà se quando (mai) avrò un figlio anche io non resisterò alla tentazione di fotografarlo con la faccia tutta sporca di minestrina.Non riesco a quantificare le volte in cui qualcuno mi abbia mostrato orgoglioso la foto del proprio pargoletto/a con la faccia ricoperta da uno strato di sostanza verdognola.
Seconda in classifica c'è la foto del suddetto che fa il bagnetto e infine si difende bene anche la classica con l'infante nudo a gambe aperte sul fasciatoio.
A parte il fatto che preferisco i cani - Valda in particolare - ai bambini, ma io dico, non possono fargli scatti più originali? Ok, la foto nel bagnetto facciamogliela, ma mostriamo altro agli amici, no?
Se avessi un figlio lo fotograferei appeso al lampadario, mentre mangia la pappa del cane, mentre si taglia di nascosto i capelli sicuro di non essere visto, o mentre si picchia ferocemente con la sorellina per aggiudicarsi l'ultima crocchetta di patate. Insomma, foto simpatiche da rivedere anche una volta passato il rincoglionimento mammesco.
E se mi nasce moscio, apatico e lamentoso? Sò ca**i. ;-)
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