
Se mi chiedessero qual è la canzone più emozionale e toccante che abbia mai sentito in vita mia risponderei sicuramente Svefn-G-Englar dei Sigur Rós. Ed è proprio con questo pezzo che ieri sera hanno aperto il loro incredibile concerto all'Arena civica di Milano immersi in una cornice di lampi che squarciava un cielo carico di nuvole grigie e rosa.
La pioggia non ha mai smesso di scendere fino a quando i Sigur Rós hanno fatto il loro ingresso con corone in testa, fiati vestiti di bianco, violiniste che sembravano ninfe, e con l'incredibile voce di Jón Þor (Jónsi) Birgisson magicamente non è scesa più una goccia.
Hanno suonato in una scenografia fatta di sfere luminose, fumi avvolgevnti, luci rosse e neve artificiale che scendeva dall'alto sul pubblico che li guardava a bocca aperta.
E' stato un concerto di un'atmosfera incredibile, il suono era perfetto, loro assolutamente toccanti, energici e totalmente coinvolgenti.
Dopo il primo bis il pubblico era talmente entusiasta che sono usciti una seconda volta per raccogliere gli applausi scroscianti e le grida entusiate.
E' stato semplicemente uno dei migliori concerti che Milano ci abbia regalato negli ultimi anni.