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martedì 9 dicembre 2008

Pippa, Magno e Margot snowboarder (+ Cubo coach)



Ebbene sì, a quanto pare la terza età nella quale sto entrando mi ha dato alla testa. Dopo essermi licenziata, aver iniziato a correre al parco, essermi fatta crescere i capelli dopo 10 anni (o 15?) che li ho corti, è ormai evidente che ho deciso di riprendere lo snowboard tanto da comprarmi anche la tavola nuova (vabbè, diciamo in offerta, ma insomma presa in un negozio).

Pippa, Magno, Cubo (anche detto Lucio) ed io siamo partiti per il weekendone in direzione St.Moritz e a colpi di raclette, pizzoccheri, roesti e wiener schnitzel ci siamo buttati sulle piste, con Cubo come personal coach di mia sorella in quanto infortunato alla spalla.

Magno, l'uomo che non ha paura e che si sente più a suo agio su una pista nera che ad attraversare la strada a piedi, al secondo giorno già si lanciava zigzagando veloce sulle piste come un vero rider (con qualche capriola per fare un pò di scena).

Zinna - o Pippa che dir si voglia - fra i miei suggerimenti (pensa te..), quelli del coach Cubo a metà pista e dei maestri che le si avvicinavano gentilissimi per aiutarla, sul finire del secondo giorno chiudeva le sue prime curve a destra E a sinistra con standing ovation mia e di Magno che l'abbiamo seguita passo passo facendo il tifo.

Cubo, oltre a massaggiare le spalle di Zinna per rilassarla dopo ogni discesa (che poi la pazza risaliva a piedi!!) è partito nei suoi giri di cucco violento portando a casa il numero di una rossa infuocata, ma soprattutto sbancando il Casinò con le sue puntate magiche alla roulette. Che mito!

E su di me, che dire... Mi sono divertita, ho ripreso i 2 chili che faticosamente avevo perso prima della partenza (ma lo sport non avrebbe dovuto bruciare la montagna di cibo che ho ingurgitato come se niente fosse????), ho ridacchiato, sono stata bene e ora sono qui un pò giù di tono per il rientro e altri pensieri che attraversano la capoccia.

Sogno ancora i fumi caldi della Spa all'aperto con la luna e le montagne di sfondo dopo la bellissima giornata di snowboard, e mi chiedo che ci sto a fare qui, con tanto di sospirone...

mercoledì 26 novembre 2008

Back to the snow... Che fatica!



Le previsioni dello scorso week-end dicevano: sulle montagne bufera, neve ovunque, strade ghiacciate, temperature in ribasso fino a -16 gradi. E cosa abbiamo quindi fatto MM ed io? Ci siamo messi subito in macchina in direzione St.Moritz!

Poiché ero conscia del fatto che avrei mangiato fondue e raclette come una zozza, ho deciso di togliere dallo snowboard i 3 cm di polvere che lo avviluppavano da 4 anni e proporre a MM di lanciarsi in questo nuovo sport. Ed è così che dopo un viaggio fatto senza catene siamo arrivati in Svizzera e dopo una bella magnatona di pretzel, pani speciali, formaggi (tanto per non sbagliare) ma soprattutto un buon vino ci siamo tuffati nella tormenta con io che insegnavo a MM come fare snowboard, con i miei ricordi annebbiati dentro e fuori.

In ogni caso MM promette bene, si lancia e non ha paura di farsi male (forse anche perché circondato da 2 metri di neve fresca).

Il giorno dopo ci svegliamo e gli dei dell'Olimpo decidono di premiare i nostri sforzi con una super giornata di sole. Ci vestiamo, prendiamo tavole, scarponi, guanti e cappellini e ce andiamo susù in cima alla montagna dove ci sono alcune piste aperte. Peccato che fossero tutte ROSSE.

Quel folle invasato di MM decide di farne che "è facilissima, con gli sci si fa anche a occhi chiusi". Peccato che lui sia praticamente un maestro e che il suo livello di difficoltà non corrisponda a quello di noi povere persone nate al mare che la neve l'hanno vista solo nelle cartoline trash dove è fatta con lo spray.
Mah, tant'è che la snowboarder sfìsera che è in ovovia con noi se la ride appena sa che è la sua prima volta e praticamente anche la mia visto quanto tempo è passato.
Dopo 10 minuti buoni di risalita sugli impianti mettiamo piede sulla pista e davanti a noi si aprono una serie di muri inquietanti. MM strabuzza un pò gli occhi ma poi impavido non si fa intimidire e si lancia un pò rotolonado un pò traballando. Io seguo con qualche curva goffa e le gambe tremolanti e fuori forma.

Dopo qualche capriola nella neve MM inizia a fare i suoi primi tentativi con io che gli urlo "apri bene le braccia!"... e in meno di 10 minuti ha imparato a curvare!!!

Ciò non toglie che non siamo più di primo pelo - come mi ha detto il mio dottore qualche anno fa chiedendomi la mia età - e quindi ogni volta che ripartiamo facciamo una fatica bestia. Arriviamo in fondo che siamo morti: di freddo, di mezza paurina, di stanchezza, anche se sotto sotto siamo contenti, non so ancora se per aver rimesso piede sullo snowboard o perché sappiamo che da lì a poco un bratwurst ricoperto di roesti ci avrebbe aspettato per poi concludere la giornata con quei nudisti impudichi dei crucchi alla Bellavita Spa, nascosti solo da una nuvola di tepore.