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venerdì 6 febbraio 2009

Alcune strane cose che fa mia sorella




Mia sorella è un po' cambiata rispetto a quando era piccola e, secondo me, migliorata.
Nata e cresciuta come una figlia unica pur non essendolo (evidentemente), era diventata una persona difficile da sopportare tutti i santi giorni, ma che comunque sia in "società" faceva la sua porca figura regalando sorrisi e battute a tutti, cosa che per altro le riesce ancora molto bene e che ha ereditato dal papà.
Chi non la conosce nel profondo o che non ha passato più di 36 ore di fila con lei (forse ne sarebbero bastate anche 12) probabilmente non si renderà bene conto di che cambiamento sia avvenuto in lei, ma senza indagare troppo sul perché o sul per come, sono contenta che ciò sia avvenuto.
In poche parole, la differenza fra il prima e l'adesso, è che è un po' meno scassacazzi, diciamolo.

Detto ciò, dopo aver vissuto completamente separate per diversi anni (10 almeno?) nei quali spesso non eravamo nemmeno nella stessa città o continente, adesso ci ritroviamo come due vecchie zie gomito a gomito in 60 mq con le sue due gatte, che (mica sceme) quando mia sorella non c'è fingono di essere anche mie.

Bello, brutto, divertente, strano, soffocante, esilarante, entusiasmante o faticoso che sia, siamo two sisters (and two cats sisters) in a flat.

Così come alcuni difetti sono spariti, altre cose curiose sono emerse al loro posto.
Elencherò quindi alcune stranezze di mia sorella maggiore di cui lei va anche abbastanza fiera quando le racconta in giro:
  • le piace toccare il cibo delle gatte con le mani. Oltre ad imboccarle, ama mettere le loro pappiere sul cuscino dove lei stessa dorme, sul bordo della vasca, vicino al lavandino, sul tappeto appena pulito dalla signora delle pulizie. Poiché le gatte non sanno mangiare senza buttare fuori la pappa, quando si ricorda raccoglie gli avanzi di cibo con le mani, lo ributta dentro e mette le pappiere piene nel lavandino senza lavarle mai fino a quando non lo faccio io prima di sera al secondo turno di pasti. Ciò genera una puzza in tutta casa che introduce la stranezza 2
  • non sente gli odori, se non altro quelli cattivi, anche se secondo me fa finta. Sembra ad esempio non accorgersi che la sabbietta dei gatti in bagno è malodorante, che la pappa nel lavandino lasciata a mollo per oltre 10 ore oltre a disgustare chiunque debba scolare la pasta o sciacquare una forchetta lascia un simpatico odore di morte in ogni angolo della casa con tanto di mosche quando si è proprio fortunati, ma anzi sostiene che sia profumata e che le faccia venire voglia di mangiarla (!!!). In compenso se qualcuno fuma una sigaretta in casa ti spalanca la finestra dando la colpa alle gatte (sempre loro..) dicendo che vogliono sentire l'aria fuori e poi entrambe se ne vanno immediatamente nell'altra stanza mentre tu congeli rannicchiato sottovento.
  • se vede un buco, lo deve riempire. Non so se in un'altra vita fosse stata una maniaca sessuale, ma in questa i buchi che riempe sono quelli della casa. Non c'è armadio, mensola, comodino, tavolo, piano, dispensa che regga. Se sposti il sale per cucinare e ti distrai per più di 10 minuti al suo posto ci troverai sicuramente un sacchetto con qualche cosa al suo interno che non verrà mai mangiata e che verrà abbandonata lì per mesi e mesi fino a quando non sarai costretto a buttarla tu. Nella nostra dispensa ad esempio abbiamo da circa 2 anni dei biscotti messi da parte per il suo fidanzato Luca (pare) ma che giustamente mai mangerà se non per autoavvelenarsi; delle frise prese in Salento a giugno (8 mesi fa) che non verranno mai nemmeno guardate; nel frigo lamponi con 3 dita di muffa; ecc. Poi ogni tanto passo e tranne in casi estremi di decomposizione avanzata, dopo aver dato l'allarme, butto.
Queste sono solo alcune. Niente di esagerato quindi, solo piccole stranezze alle quali si può benissimo sopravvivere (pappe delle gatte nel lavandino a parte, forse).

Però beh, siamo sorelle, quindi si ride, ci si scontra, ci si giudica, ci si dà una mano (prima io a lei, ma ora lei a me), a volte si subisce, a volte si ferisce, ma alla fine siamo sempre due zie in un appartamento, che ci possiamo fare!

martedì 9 dicembre 2008

Pippa, Magno e Margot snowboarder (+ Cubo coach)



Ebbene sì, a quanto pare la terza età nella quale sto entrando mi ha dato alla testa. Dopo essermi licenziata, aver iniziato a correre al parco, essermi fatta crescere i capelli dopo 10 anni (o 15?) che li ho corti, è ormai evidente che ho deciso di riprendere lo snowboard tanto da comprarmi anche la tavola nuova (vabbè, diciamo in offerta, ma insomma presa in un negozio).

Pippa, Magno, Cubo (anche detto Lucio) ed io siamo partiti per il weekendone in direzione St.Moritz e a colpi di raclette, pizzoccheri, roesti e wiener schnitzel ci siamo buttati sulle piste, con Cubo come personal coach di mia sorella in quanto infortunato alla spalla.

Magno, l'uomo che non ha paura e che si sente più a suo agio su una pista nera che ad attraversare la strada a piedi, al secondo giorno già si lanciava zigzagando veloce sulle piste come un vero rider (con qualche capriola per fare un pò di scena).

Zinna - o Pippa che dir si voglia - fra i miei suggerimenti (pensa te..), quelli del coach Cubo a metà pista e dei maestri che le si avvicinavano gentilissimi per aiutarla, sul finire del secondo giorno chiudeva le sue prime curve a destra E a sinistra con standing ovation mia e di Magno che l'abbiamo seguita passo passo facendo il tifo.

Cubo, oltre a massaggiare le spalle di Zinna per rilassarla dopo ogni discesa (che poi la pazza risaliva a piedi!!) è partito nei suoi giri di cucco violento portando a casa il numero di una rossa infuocata, ma soprattutto sbancando il Casinò con le sue puntate magiche alla roulette. Che mito!

E su di me, che dire... Mi sono divertita, ho ripreso i 2 chili che faticosamente avevo perso prima della partenza (ma lo sport non avrebbe dovuto bruciare la montagna di cibo che ho ingurgitato come se niente fosse????), ho ridacchiato, sono stata bene e ora sono qui un pò giù di tono per il rientro e altri pensieri che attraversano la capoccia.

Sogno ancora i fumi caldi della Spa all'aperto con la luna e le montagne di sfondo dopo la bellissima giornata di snowboard, e mi chiedo che ci sto a fare qui, con tanto di sospirone...

lunedì 13 ottobre 2008

Se faccio un figlio viene così



Grazie al sito della Volkswagen (che per vendere più station wagon sarebbe disposta a regalare l'anima) ho visto che faccia avrà mio figlio con MM... E' bellissimo! :D
A mia sorella in compenso è venuto fuori un mostro galattico... Al quarto tentativo però finalmente ha partorito qualcosa di simpatico. :-)


Mio figlio (sopra)



Il figlio di mia sorella (sopra, censurando i tre precedenti aborti).

domenica 5 ottobre 2008

Se mangio un altro boccone esplodo



Finalmente capisco perché le gatte a casa nostra sono così ciccione. Mia sorella insiste nel dire che mangiano pochissimo "esagerano giusto un pò con le crocchette", dice. Ma dopo aver passato questo week-end appiccicate, finalmente tutto mi è chiaro.

Non so se spinta dal mio timido "forse sto finalmente perdendo un paio di etti" (dopo i 4 up accumulati in 9 mesi (e no, non sono incinta)) o semplicemente per il fatto che non debba più esporsi in costume al sole, ma in questi ultimi ultimi giorni i giochi senza frontiere ci hanno fatto un baffo.

Nell'ordine abbiamo ingerito:

Giovedì sera con Magno e Lauro ospiti da noi:
- aperitivo di formaggi, crudo di Parma e salame di felino
- entrecote abnorme al sale di guerande con contorno di patate al montasio
- cioccolato e tisana

Venerdì sera da Giulio Pane e Ojo insieme al Dandy:
- aperitivo di speck e pecorino
- bucatini all'amatriciana
- cantucci e malvasia

Sabato a pranzo a casa:
- cotoletta panata
- patatine fritte + ketchup
- pezzetto di cioccolato

Sabato a cena a casa:
- antipasto di formaggi francesi
- hachis parmentier (ossia uno strato di carne macinata coperto da una piscina di puré, cotti al forno e gratinati con il parmigiano)

Domenica a pranzo:
- antipasto di formaggi di capra e pecora
- polenta fatta in casa con sorpresa di zola all'interno


Ora io non riesco più a muovermi. Mi fa male la colonna vertebrale che non riesce più a fare da contrappeso alla panza abnorme. Prego solo dio che la tenga occupata per tutto il pomeriggio se no mi tocca mangiare anche la torta al cioccolato!

Che carino cucinare insieme... Peccato che abbia buttato via tutti i miei pantaloni da rapper XXL.

martedì 15 aprile 2008

I fo**uti stivali di mia sorella



Tutte le mattine mia sorella si sveglia prima di me. A seconda dei turni con Valda the dog, si alza più o meno tardi.

La cosa che mi chiedo è: quante volte una persona può fare avanti/indietro dalla camera da letto al bagno/cucina in poco più di mezz'ora? Ma soprattutto, può questa persona indossare delle scarpe da casa anziché gli stivali con tacco di legno ogni santo giorno?

La mia mattinata inizia così: sento la sua sveglia, la sento alzarsi, passare davanti alla mia camenra e andare in bagno, per fortuna ancora scalza. Tempo 10 minuti inizia l'avantindré.
E avanti e indietro e avanti e indietro e avanti e indietro. Cerco di ignorarlo ma non posso, ho la porta aperta per far passare cani e gatti. E allora clap clap clap clap. Ogni tanto deve rendersene conto - forse anche perché per pietà le ho chiesto se può evitare di vestirsi da generale nazista e mettere lo stivalen solo al momento di uscire - se ne deve rendere conto, dicevo, e allora qualche volta quando cammina davanti alla mia porta fa circa 2 passi piano e poi di nuovo clap clap clap clap.

Soluzione 1: richiederle di mettere le pantofole fino quando è in casa.
> Tentativo fallito. Il soggetto in questione ha inventato scuse del tipo "le metto solo quando torno dal giro con Valda" (FALSO).

Soluzione 2: segarle i tacchi degli stivali, o fare uno strato di silicone
> Rischio di rappresaglie pesantissime. E' uno scorpione e non dimentica mai. Così come non dimenticherà mai questo post.

Soluzione 3: svegliarmi per una settimana di fila alle 6h30 e riservarle lo stesso trattamento mettendo i tacchi più rumorosi che ho.
> La sua camera non è di passaggio come la mia, non si renderebbe comunque conto. E poi non dimentichiamo che quando dorme non la svegliano nemmeno le bombe.

Soluzione 4: comprarmi dei tappi per le orecchie.
> Eh sì ma poi la mia sveglia come la sento? Devo dormire con il cellulare con la vibrazione in tasca??

Soluzione 5: sperare che questo post abbia quanche effetto, altrimenti sopportare.