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mercoledì 22 ottobre 2008

Via Sabina rocks!



Quando ieri mi hanno invitato al "Festival Internazionale dell'Alimentazione" non sapevo bene cosa aspettarmi. Sul biglietto c'era scritta una cosa tipo Letizia Moratti ha il piacere di invitarla alla serata di Gala bla bla.. Poiché Letizia era stata così carina da invitarmi e io ero ancora sprovvista di bigliettini da visita per il mio progettino culinario Finger Cookbook, con MM ci siamo detti "beh, al massimo chiediamo a Letizia di aggiungerci come amici su Facebook". E così siamo andati più spavaldi che mai fra ministri e importanti uomini e donne di mezza età e di ogni etnia. Ma noi siamo blogger, che ci importa! :-)

Dall'alto del mio quinto piano avevo assistito a tutte le prove che in questi giorni gli attori hanno fatto nella vietta di casa mia, dove per l'appunto si svolgeva la serata. Sapevo già la disposizione di tutti i banchetti del mercato (finto) che era stato allestito qui in via Sabina, quella che i tassinari non sanno mai trovare. Panettieri, verdurai, inventori, venditori di spezie e pescivendoli ci hanno accolto e fatto spiluccare qualcosa dai loro banchetti. MM ha persino fatto una pagnottina fino a quando ci siamo spostati nella piscina che - non chiedetemi perché - giace abbandonata da 3 anni con immenso rammarico di tutti noi abitanti del quartiere.

All'entrata avevo paura che qualcuno mi chiedesse la parola d'ordine. Vista la bellissima ambientazione da Eyes Wide Shut ero indecisa se dire Fidelio oppure Moratti, ma per fortuna non ce n'è stato bisogno e subito siamo stati tutti avvolti dalle fiamme e dall'acqua in uno spettacolo davvero stupendo di fuochi dartificio, sfere infuocate, ballerini vestiti di bianco immersi nella musica che avvolgeva tutta Porta Romana.

Lo spettacolo era talmente coinvolgente che MM ed io ci siamo quasi dimenticati di quanta fame avessimo, ma c'è bastato che spegnessero l'ultima fiammella per gettarci avidi su ogni bene che si trovava all'interno del teatro Franco Parenti - dove per altro non ero mai stata, pur abitando a un passo - in compagnia della nostra amica Letizia, ovviamente. ;-)

lunedì 13 ottobre 2008

Se faccio un figlio viene così



Grazie al sito della Volkswagen (che per vendere più station wagon sarebbe disposta a regalare l'anima) ho visto che faccia avrà mio figlio con MM... E' bellissimo! :D
A mia sorella in compenso è venuto fuori un mostro galattico... Al quarto tentativo però finalmente ha partorito qualcosa di simpatico. :-)


Mio figlio (sopra)



Il figlio di mia sorella (sopra, censurando i tre precedenti aborti).

mercoledì 24 settembre 2008

I due strani gatti di Magno




Magno ha due gatti: Gap e Luigi.

Gap sembra uscita da un catalogo di moda, è una Main Coon elegante, composta, educata che ogni volta che si siede copre con la sua codona le zampette candide che non si sporcano mai nemmeno in giardino. Ha una vocina da gattina e quando viene a farsi fare una carezza prima sbatte i suoi occhioni all'insù come in cerca di approvazione, che ovviamente non le viene mai negata.

Luigi è un persiano (credo) che sembra abbia preso un tram in faccia, ha la voce nasale e non sa dire MIAO. L'origine del suo nome deriva da Luigi Bros (il meno celebre fratello di Mario) ma dal suo omonimo non ha ereditato la stessa agilità. In compenso Luigi è l'essere più appiccicoso, bisognoso d'affetto, invadente e coccolone che abbia mai conosciuto in vita mia. Passerebbe anche 24 ore filate a farsi fare le carezze a un millimetro dalla tua faccia mentre ti sfilaccia il golf facendo la pasta con le zampette pelose. Anche mentre dormi.
L'unica cosa che allontana Luigi dall'essere umano per qualche minuto è il cibo.

Ecco, la cosa che caratterizza maggiormente Luigi e Gap sono i loro disordini alimentari.

Luigi è un gatto bulimico. Ti implora di mangiare per tutto il giorno con il suo GNIEAAAOO. Quando, esasperata, gli riempi la ciotola della sua puzzolentissima pappa, lui - modello cane abbandonato - sgomma su tutto il parquet in direzione della ciotola e quando ci arriva mangia alla velocità della luce anche se solo 1 ora prima si è finito tutte le crocchette. Divora fino a leccarsi i baffi e fare il giro della scodella per vedere se dietro è avanzato qualcosa.
Da buon bulimico, alcune volte vomita, preferendo il salotto o la camera da letto al bellissimo giardinetto che usa invece come sua personale latrina. Se non altro, Luigi non ingrassa mai. Mangia, vomita, si lamenta, vuole le coccole. Queste sono le uniche attività quotidiane di Luigi il gatto.

Gap invece è ossessionata dall'acqua e dall'igiene. Appena apri il rubinetto della cucina fa una salto atletico sul lavandino preceduto da un delicato MIAO e (praticamente) ti chiede di lasciare un filo di acqua scorrere in modo che lei possa berla anche per 5 minuti di fila.
Se le lasci l'acqua nella scodella, Gap la scuote fino a farla uscire e poi beve esclusivamente se non è ferma nella ciotola. Ma la cosa che preferisce è immergere delicatamente la sua zampetta più bianca del bianco e poi leccarla.

Gap e Luigi sono due strani esseri. A breve le foto.

sabato 7 giugno 2008

Chissà che fa Valda



Lo scorso week-end sono partita tragicamente per la Bretagna. Tragicamente per due motivi:
1. la missione era portare Valda in vacanza in Bretagna da A e lasciarla lì per correre nei parti, farsi il bagno nel mare, rotolarsi sulla sabbia e soprattutto praticare il suo sport preferito: la ricorsa del coniglio (molto più veloce di lei per altro)
2. grazie a Malpensa, Air France, il fato contrario che non ci voleva separare, il mio volo è stato PUFF cancellato e sono stata dirottata a Parigi con una sosta di 6 ore prima di prendere il secondo volo.

Dopo una lievissima incazzatura che quel santo di MM ha saputo arginare, Valda, MM ed io ci imbarchiamo sul volo. La povera piccola pelosina - santa come e più di sempre - per passare i controlli si è fatta compattare in una borsina minuscola adatta forse a un cucciolo di gatto. Inutile dire che appena mi sono seduta l'ho liberata. E lei, essendo una persona più che un cane, ha capito ed è stata immobile e buonissima per tutto il viaggio senza destare il ben che minimo sospetto.

Arrivati a Parigi alle 15, dopo un tentativo di imbarcarci sul volo per Brest delle 16 fallito miseramente, abbiamo vagato per l'aeroporto in compagnia di una comitiva di scozzesi in kilt e maglia da football che bevevano birra a più non posso, ma con discrezione devo dire.
Il tentativo di comprare profumi costosi - unico articolo in vendita in quella m***a di aeroporto - per darmi fuoco ha attraversato la mia mente più e più volte, ma alla fine ho scelto la vecchia e sicura via dell'alcolismo. MM, Valda ed io ci siamo piazzati nel PUB (non è colpa mia se a Charles De Gaulles non ci sono bistrot ma pub irlandesi) e ci siamo sgargarozzati litri di birra intervellate solo da qualche alzata di gamba di Valda e sigaretta all'aperto fra taxi e macchine sfreccianti.

Finalmente alle 21 ci siamo imbarcati rinscatolando Bubù fino a destinazione dove ci aspettava Auguste in versione sono-rilassato-e-sto-da-dio-lontano-da-lavoro-e-da-stress.

La vacanza è andata molto bene. Granchi, aragoste, crepes e burro ci hanno coccolato fra le dune spettacolari della Bretagna. La casa era tutta a nostra disposizione e MM è anche sopravvissuto alla tisi che lo svegliava a colpi di tosse e grandi sputazzate (per fortuna non controvento) sulle lunghe spiagge e fra i boschi.

Certo, ma ora Valda che starà facendo? Mi manca da morire anche se so che si sta divertendo e filamente è libera di correre quanto vuole e di farsi grandi bagni. Ciò non toglie che la separazione è stata tremenda. Urlavo BUBUUUUUUUU sul porto con lacrimuccia e ancora adesso mi viene lo spleen.

Valda, I love you.

lunedì 5 maggio 2008

Il mio ponte in Toscana (ma in realtà in Liguria)



Ponte ponente ponte pì... dove lo passo? Così dicevo qualche giorno fa, fino a quando MM, uomo di polso, mi ha servito su un piatto d'argento un weeeeekendone lungo a Villa Guinigi in quel di Lucca e più precisamente in quel di Matraia, dove l'anno scorso aveva avuto luogo la disastrosa - in termini di alcohol - festa di Blogo.
Viste le foto con piscina, Spa, alberi, prati e sole inclusi non ho saputo dire di no, concedendo una chance alla Toscana.

Partenza quindi alle 19h30 di mercoledì da Milano, dopo il lavoro, dopo che il dottor Caivano (aka CaiMano, aka Caivy per noi habitué) mi aveva trovato 3 simpatiche carie da curare asap, dopo aver fatto esplodere la valigia perché presa da fretta, nel dubbio, ho infilato 3 di tutto per ogni mise: serate chic, giornate al mare, giornate in campagna, giornate fredde, giornate calde.

Piccola sosta in quel di Felino dove abbiamo affettato con gusto fette su fette del famoso salame e mangiato deliziosi tortelli e poi di nuovo in macchina pieni di vino dove io mi sono appisolata e MM ha guidato tipo Mario Kart fino a destinazione.

Giovedì: Splendido risveglio con il sole seguito da giretto a Lucca seguito da acquisto di prodotti locali come affettati e formaggi e vino - indeed - che abbiamo consumato come due signorini seduti davanti al nostro tavolo al sole in mezzo al prato. Nel pomeriggio tuffetto nella piscina della Spa, un pò di sauna e poi tac, sdraiati al sole sulle sdraio fino all'ora dell'aperitivo, pronti per una doccina e via di cena fuori.


Venerdì: MM ed io ci guardiamo e ci interroghiamo sul dafarsi. La giornata è splendida, la campagna.. sì bella, ma che palle... Le città d'arte possono aspettare e allora decidiamo di farci una giornatina di mare. Ok mare, andata... ma dove? Escludiamo Forte dei Marmi, nonostante lì ci sia il buon Bassolix, perché a Magno "fa cagare e non ci va nemmeno morto". E allora cosa avrà mai da offrire questa Toscana, una volta escluse le isole? Nulla. Va da sé che decidiamo di andare nella raggiante Liguria, fanculo i toscani ;-)

Liguria, sì. Andiamo a Lerici.
Più ci avviciniamo e più scopro quanto sia bella la Liguria, con mia sorpresa. Arriviamo sulla spiaggia e non resisto alla tentazione di spararmi subito una focaccina. Mmmmmh... Poi spiaggia tutto il giorno, pranzo alla Conchiglia con spaghetti ai frutti di mare e frittura mista BUO-NA! Poi due passi di nuovo fino alla spiaggia e la sera al ritorno cena toscana con fiorentina e rosso al Vecchio Pazzo. Allegri, contenti, bruciacchiati e rilassati, andiamo a letto.

Sabato: Stesso interrogativo del giorno prima. Toscana sì? Toscana no? Vince come sempre il no e di nuovo ha la meglio la Liguria.
Questa volta andiamo ancora più in là e scegliamo Porto Venere. Appena mettiamo piede nel BELLISSIMO paesino faccio piani sul mio futuro da qui ai prossimi 10 anni. Mi immagino a vivere lì, fare amicizia con i pochi liguri locali e sbeffeggiare i milanesi che l'hanno colonizzata, andare al porticciolo con Valda e immagino una bambina con un gelato tutto colato sulla mano di fianco a me. Mi sembra tutto possibile mentre sorseggiamo la nostra birretta a picco sul mare mentre aspettiamo che la barca torni per poterla noleggiare. Magno è sorridente e rilassato, io sono felice e speranzosa. E' una figata.
Dopo la focaccia e la birra e il giretto nelle viuzze del paesino saliamo sul barchino e a turno guidiamo costeggiando isolotti e spiaggette. Ci fermiamo in mezzo al blu e penso, anzi sono certa, che la mia vita la dovrò spendere accanto al mare. Magno ed io fantastichiamo di comprare una barca e stare in giro almeno 6 mesi, fermandosi di tanto in tanto e mangiare un pomodoro in Grecia, un riccio in sardegna, un qualcosa che non ci viene in mente in Croazia.
Quando torniamo siamo un pò rossi - Magno nero a dirla tutta. Il tempo per una coca al barettino vista porto e poi in macchina verso casa per un'altra cena toscana (aimé la cena in mezzo al lago era impossibile visti gli 8 gradi notturni!!!) a base di ribollita pepatissima.

Domenica: Ci svegliamo la prima volta alle 6 presi da arsura bestiale e incubi inquietanti. Ci chiediamo cosa avessero mai messo nella ribollita... pepe psichedelico? Non ne conosco l'esistenza, ma non stento a crederlo visti gli effetti. Quando ci svegliamo verso le 9 siamo un pò sottosopra. Facciamo le valige, pensiamo cosa fare e alla fine Margo dice "tagliamo per Modena così evitiamo il traffico che tanto ti preoccupa". Mi sembra un ottimo piano, e così sia.
Al bivio siamo ancora un pò indecisi, ma in fondo è meglio così, no? E allora via su pe' li monti. Alla 150esima curva iniziamo ad avere un pò di nausea. La strada non finisce più. Vedo il famoso Abetone di cui tutti i toscani parlano, e sarà che non c'è neve, ma mi sembra proprio una gran cagata, ai pari del Terminillo. Curva dopo curva nemmeno la radio prende bene. Non ce la facciamo più e ci fermiamo nell'unico baretto aperto che si chiama Thelma & Louise popolato solo da due omaccioni che urlano parlando "dé la mi' mamma.." (la loro, non la mia per fortuna).
Dopo non so più quanto arriviamo finalmente nei pressi di Modena dove ci concediamo una fettuccina al ragù, uno gnocco fritto e delle splendide tigelle con Nutella.
Piccola pennica sulle sdraio al sole e poi altre 3 ore di macchina nel traffico bestiale dei milanesi in vacanza di rientro verso la città.
Magno ed io abbiamo un'idea geniale che ci farà diventare presto ricchi, belli e famosi ma basta il cartello Milano per farci un pò incupire, e tristemente - più io che lui - ci salutiamo.

Meno male che a casa avevo la piccola, capellona, entusiasta, nanoide, bananona di Valda e quella panettiera sopraffina di mia sorella che mi aspettavano con Mini&Maxi al seguito per un abbraccio pelosissimo, se no sai che tristezza il rientro! :- )

domenica 23 dicembre 2007

Last week




Uh! Finalmente ho le foto di St. Moritz, tutte raggiungibili dal mio Flickr. Bella vacanzina con Magnolo gentilissimo padrone di casa, Daviz aka il Fruttaro, Dandy the silent, e dulcis in fundo Niuttino con crampo intestinale non-stop. Hihihi!

Bello, bello, bello. Mi sembra due mesi fa e invece era solo la settimana scorsa.. Smurf. Domani è Natale, anzi dopdomani, ma fa lo stesso. Per prepararmi alla 3 giorni di cibo in compagnia di Satana Sr. - sì, lui, mio papà - oggi sono andata alle terme. Che pacchia.. Se non mi fossi svegliata afona forse sarei anche riuscita a socializzare, ma è lo stesso.

In ogni caso c'era poco da rilassarsi.. è stata una bella settimana, sono contenta, frizzante e soddisfatta. Credo di aver già ricevuto il mio regalo di Natale: sono felice, e diciamolo su!

Ora mi bruciano gli occhi, tossisco sperando di non perdere l'ultimo filo di voce, non ho voglia di portare Valda fuori e temo di addormentarmi prima dell'arrivo di A. Ma va tutto benissimo.

Babbo Natale, l'ultimo regalino che vorrei lo conosci già. Quando hai tempo, se puoi, fai quest'utlimo sforzo? Io intanto stappo una bottiglia di champagne da bere in tete a tete. :-)

martedì 4 dicembre 2007

I miei amici di Blogo



E' troppo tempo che non li vedo... Così precisi, discreti, astemi, non-smokers, e politically correct. Come potrebbero non mancarmi? I miei amichetti bloggers - e simili - preferiti, sono loro.


domenica 18 novembre 2007

Magno sarai la mia rovina



Nei giorni passati, non avendo nessun brutto pensiero da affogare, ho deciso di affogare io stessa nell'alcohol. E non è stato niente male, hangover a parte.

Il mio eroe personale della settimana è l'uomo che vedete in questa foto. Sua la colpa e il merito di queste seratine memorabili (se solo fosse possibile) inzio-con-una-birra-e-finisco-con-un-negroni-dopo-aver-bevuto-tutto-il-bar. Madames et mensiers, vi presento il signor Marco Magno. Serissimo e rispettabilissimo fondatore di Blogo di giorno, party boy all'ennesima potenza di notte. La compagnia ideale per chiunque non abbia freni, se non altro alcolici.
In assenza del mio miglior amico di Milano a tempo determinato - in gita amorosa a Venezia - me ne sono andata a spasso con Mr Blogo e il Dandy + special guest a turno.

La prima sera abbiamo fatto un Fresco + tentativo di cena fallito subito rimpiazzato con un Pogue (pub) + colpo di grazia al Coquetel (in teoria, ma toppo ubriachi per raggiungerlo, ci siamo fermati all'indiano subito prima).

Magno ed io eravamo talmente ubriachi che ci siamo accasciati lì per strada uno sopra l'altro a parlare (sarebbe bello ricordarsi di cosa) mentre il Dandy, "so young" sembrava non aver accusato il colpo... Peccato che a guidare fossimo Marco ed io. Non so lui, ma io ho fatto tutta la strada fino a casa con un occhio chiuso perché vedevo doppio.

Il giorno dopo il trio si è riformato dopo aver buttato giù un momendol appena sveglia e bis in serata (meno aggressivo lo ammetto) con Trattoria Milanese (e vino) + concertino improvvisato dei Tao all'interno del Love Bus errante (e birra...).

La tre giorni si è conclusa venerdì scorso con il magico trio (Dandy, Magno, io) + Davide (già guest della prima parte della prima serata) + Bassolix (Mr Blogo n.2) + Pippa Wilson (allontanata momentaneamente dai fornelli, nonostante il suo "prima di uscire però metto su l'arrosto").

Programma della serata: Fresco + Festa CCKZ. Rientrando verso il Fresco, il mio grido "ancora un dito di alcohol" è stato accolto da Dandy e Magno mentre gli altri se ne anadavano a casa.

A memoria direi di aver bevuto:
- 1 media chiara
- 2 Nero D'Avola
- 1 sbagliato
- 1 media chiara
- 1 sbagliato
- 1 gin lemon

4 ore di sonno e poi 8 ore di lavoro. But I'm still alive.
Ora scusate, ma sono ancora ubriaca dai festeggiamenti di compleanno per mia sorella... Non c'è mai fine, aiuthatem'!