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venerdì 8 aprile 2011

Dalla baguette alla crêpe




Eccomi qui appena tornata da una veloce (ma nemmeno tanto) fuga in Francia per ricordarmi che il mondo è un posto migliore di quello che vedo dalla finestra dell'ufficio. Solito giretto nella splendida Bretagna ma questa volta con sosta a Parigi dove siamo anche stati baciati da un bellissimo sole.

L'appartamento di Airbnb era come al solito meraviglioso e seppur molto più piccolo di casa mia è inevitabile per me ogni volta chiedermi perché io debba vivere (NB per scelta, non per nascita) in una città che ha casa tanto brutte e che non offre quasi nulla. Ma il bello di viaggiare è anche questo, ossia notare le differenze e rosicare come scimmie perché tanto in vacanza tutto sembra più bello. E infatti ecco che Parigi mi ha risposto a tono riportandomi alla realtà e con un colpo di magia che ancora non mi spiego mi ha fatto sparire l'iPhone.

La cosa ridicola è che ormai sono quasi convinta che nessuno me l'abbia rubato ma bensì che me lo sia semplicemente perso da qualche parte mentre ero intenta a passeggiare fra il 10imo e l'11esimo arrondissement. Nessuna chiamata effettuata dal mio telefono da estranei e quando mi sono chiamata suonava libero... Ma io, non chiedetemi perché, non avevo più installato "Find my iPhone" e quindi non saprò mai che fine abbia fatto il mio (che poi era di MM) amato iPhone.

Insieme a lui sono ovviamente sparite tutte le applicazioni che avevo installato e che mi sarebbero state utili durante il mio viaggio. Oltre a tutti i social network, alle mappe del Metro di Parigi, a Tips and Trip con le tip nei dintorni, è sparita anche l'ultima che avevo installato, ossia la Samsonite Travel Miles che oltre a regalarmi premi e badge a seconda della distanza percorsa mi tornava anche utile per sapere quante crêpes avrei potuto mettere nella mia valigia al ritorno per rientrare nei severi limiti di Easy Jet ;)

Pazienza, la vita offline è durissima ma quando si pasteggia a fois gras e si cena con un buon bicchiere di rosso e steak-frites non ci si fa più tanto caso (anche se avrei voluto mettere tutto si Instagram, dirlo su Twitter e rispondere ai commenti dei miei amici su Facebook).

Ma soprattutto a farmi passare ogni tipo di paturnia tecnologica è arrivata lei: Valda.

Non ho nemmeno fatto in tempo a poggiare la mia valigina nuova che quel fantastico essere peloso dai capelli lunghi mi ha riempito di lecchini, saltini di gioia e abbai di felicità. LA AMO.

Valda, Aribot (l'altro cane amorevole), MM, Auguste ed io ce ne siamo andati a spasso su e giù per le dune bretoni, abbiamo corso sulla spiaggia (più i cani a dirla tutta), ci siamo sdraiati al sole, abbiamo mangiato come principi dei granchi, crevettes grises, paté breton, formaggi francesi squisiti, crepe e galette, e pieni come otri ma felici come pasque siamo purtroppo ripartiti dopo un paio di giorni.

La domanda finale sul cosa ci sto a fare a Milano questa volta me la risparmio ma solo perché sto già prenotando il mio prossimo viaggetto alla Maddalena fra un paio di settimane. Ah, che dio benedica i voli low cost.

domenica 2 gennaio 2011

La festa è finita. Per pietà, datemi della verdura




E così, dopo aver prenotato i biglietti dell'aereo circa 3 mesi fa, anche questo Natale ce lo siamo levato dalle palle (cit.). Natale bretone in compagnia di Valda the Dog e tutta la combriccola passato a mangiare tanto e bene, bere tantissimo e benissimo, litigare dal minuto 1 come insegna la tradizione di famiglia per poi risentirsi a distanza di qualche giorno per farsi gli auguri di capodanno e aspettando l'anno prossimo per riunirsi ancora tutti insieme.

La vacanza in Bretagna è stata breve ma intensa. Dopo il solito delirio per arrivare a destinazione che mi ha costretto a viaggiare per 31 ore anziché 5-6 come era previsto, una volta lì le dune, le grosse rocce, il mare blu, il cielo splendido e soprattutto la cara e piccola Valda mi hanno accolto nel loro villaggio di Asterix.


Aspasia the cat oltre ad essere ingrassata è diventata più socievole e forse lo stesso è capitato anche a me che ho superato alla grande una 4 giorni in compagnia dei suoceri di mia sorella, simpatici e gentilissimi come non me li ero immaginati, ma solo ed unicamente perché sono asociale nell'animo.


Sempre seguendo il copione abbiamo mangiato delle fantastiche crepe, il granchio, le ostriche, le coquilles St Jacques, le crevettes, l'anatra all'arancia, il lieu di Portsall (pescione del luogo squisito) e tante altre cosette divine cucinate magistralmente dall'Augusto padre.


Per completare la tradizione annuale Luca il cognato si è ammalato, io sono partita prima degli altri, il panettone di Milano è stato divorato a tempo record, siamo tutti ingrassati sprofondando in sonni alcolici con sogni psichedelici e alla fine mia sorella, MM, Luca ed io ci siamo ricongiunti a Paris per un capodanno a base di Black Jack, ancora cibo di prima scelta e in quantità da "La Grande Abbuffata" (un sacrificio va fatto per inaugurare l'anno nuovo), 1 Magnum + altre 2 bottiglie di Champagne (NB, in 4), musica, simbadìa, ricchi premi e cotton fioc.





Il 1° gennaio ore 8h00 MM ed io eravamo più o meno in piedi per lasciare lo stupendo appartamento parigino nel quale dormivamo lasciandoci nu piezz e core per tornare rispettivamente dai figli e dalle gatte sferiche.




Ed ora eccomi qui in Sabina Street con le due obesone che nonostante la nostra lontananza non hanno perso un etto ma anzi, mi sembrano due oche ingozzate a puntino per un ultimo pasto luculliano. Ora mi tocca un po' di detox che, ammetto, per una volta non mi spaventa ma anzi mi dà un po' di sollievo vista la maratona che abbiamo appena superato non senza lasciare tracce sui nostri fisici già poco slanciati prima della partenza.

Il 6 gennaio c'è un ultimo rush compleannesco nel quale non posso rinunciare alla mousse au chocolat fatta da mia sorella secondo l'inimitabile ricetta di mia mamma e poi, vi prego, buttatemi in un campo di insalata e zucchine perché per un mese non voglio mangiare altro.

Ah beh, anche se con 24 ore di ritardo, buon 2011 a tutti.

venerdì 17 dicembre 2010

Bretagna + Parigi: valigia sì o valigia no?




Dopo la mia recente sfortuna con i bagagli sono in forte dubbio se partire con 6 paia di mutande e un solo golf evitando l'eventuale smarrimento della valigia oppure sfidare la suerte e infilare di tutto e di più nel valigione per il mio Natale bretone e capodanno parigino. Quasi quasi opto per la seconda, in fondo non può andare sempre male (e qui faccio le corna, tocco ferro, legno e prego la madonna in questo venerdì 17), specialmente perché questo giro col cavolo che viaggio con Alitalia. Volo con Easyjet che mi fa pagare un extra per ogni tratta ma si spera che il bagaglio me lo recapiti fino in Bretagna. Si spera, cristo.

Se tutto va bene quest'anno addobberò il menhir con ghirlande natalizie, dormirò abbracciata a Valda, passerò la vigilia e il 25 con padre, sorella, marito della sorella, mamma del marito della sorella, compagno della mamma del marito della sorella e il 26 ripartirò per Parigi probabilmente dopo aver litigato con Auguste (padre) come ogni Natale che si rispetti.

Ah Paris! Sette piani di scale mi aspetteranno nello splendido studio (o almeno così sembra in foto) attaccato a Répu e quando tutta sudata avrò portato il valigione su in cima, finalmente potrò gustarmi la vista in attesa di MM. Non vedo l'ora.


Tutti poi a dire "A Parigi a Natale s muore di freddo" "A Parigi a Natale piove sempre o peggio ancora nevica" "A Parigi si spende tanto" "Parigi è piena di italiani" e quindi? A parte che ci sono già stata diverse volte quando mia mamma viveva lì ma poi mica sto andando in Svezia in costume da bagno e con la valigia di cartone. Io a Parigi mangerò tantissimi croissant et pain au chocolat per darmi energia (diciamo così), andrò in giro per piccoli bistrot a bere vino nei balon per scaldare lo spirito, farò shopping in negozietti meravigliosi per comprare indumenti di lana, andrò alla mostra di Moebius, me ne andrò a zonzo con sciarpa, guanti, cappello e kleenex ma senza giacca calda perché non ce l'ho, e l'1 gennaio ancora con il rimmel colato e una scarpa si e una no mi accomoderò sulla poltrona dell'aereo per godermi Milano deserta in tutto il suo spleen del primo dell'anno.

Oggi a Milano nevica, Mini fa la pallina sul letto, io ho fame e 4 afte in bocca e mancano 4 giorni alla mia partenza. Tutto sarebbe ok se solo non fossi inspiegabilmente nervosetta. Ma ora vado a tirare qualche palla di neve con cattiveria ai passanti e sicuramente mi passa.

giovedì 25 giugno 2009

Viva la Bretagna!





Yuppie yuppie alé alé!!! Nonostante mi sia svegliata all'alba - ma ormai c'ho anche bella che fatta l'abitudine - sono tutta zompettante. Motivo: sto per andare in Bretagna.
Ah! L'aria di mare, le ostriche, i granchi, le aragostone, vedere la barca dell'Augusto padre, vedere l'Augusto padre ovviamente, bere un bicchierino a Portsall, respirare l'aria della casa, del bosco e della spiaggia a Treompan ma soprattutto vedere Valda e (speriamo anche) Amichetto, mi riempe di gioia.



Il grandissimo e fittissimo programma per venerdì già prevede una giornata ricca di impegni: la tradizionale e annuale festa di Portsall. Moules (le cozze) e vino a fiumi per tutti! ;-)

Considerato il fatto che l'anno scorso tale festicciola ha fatto registrare alla regione il primato di tasso alcolico più giovane dell'intera Francia (leggi 14enne in coma etilico), non vedo l'ora di misurarmi con quei simpatici bevoni dei bretoni. E' una lotta persa in partenza lo so, ma cercherò di portare alta la bandiera di noi (mezzi) italiani.

E poi cos'altro? Nulla ovviamente, se non un po' di pesca, un giretto sulle dune, una passeggiata e tanto tanto burro. Farà freddo? Pioverà? Sicuramente sì e il bello sta tutto lì.

Crepes aspettatemi, stasera sono tutta vostra!



lunedì 22 dicembre 2008

Valda, sto arrivando!



A due giorni dalla partenza cosa poteva succedere? Mi sono presa IL raffreddore, lo stesso che avevo visto deturpare volti e soprattutto nasi della maggior parte delle persone che ho incontrato a Milano dell'utimo periodo. Ma io c'ho gli anticorpi coi controcojoni - dicevo citando Verdone con aria spavalda mentre mi sentivo in ottima forma.
Ma poi TAAAAC! Subdolamente mi ha colpito appena ho messo becco fuori dalla mia bio-sauna, ossia l'habitat naturale nel quale vivo. Sono bastate 48 ore in casa di MM perché lui, il muco, si impossessasse di me.

Con le occhiaie, il naso rosso, il mal di testa e quintali di fazzolettini che mi cirocondano ho cercato di far nulla di niente per fregare il morbo. Ma lui lo sa che oggi devo partire con una valigia piena di regali (di cui il 70% per Valda the dog), cambiare due aerei e arrivare nella gelida Bretagna, e allora non mi molla, facendosi compagnia con l'herpes che lentamente perde terreno. La febbre non me la misuro però, non gliela dò questa soddisfazione.

Ah! Disdetta! Mi calo un oscillococcinum e faccio uno starnuto conclusivo. Buon Natale a tutti, io vado a strafogarmi di ostriche e granchi, sperando di distinguere ancora qualche sapore.

mercoledì 1 ottobre 2008

Happy Birthday Valda!



Come soffro a passare questo compleanno lontano dalla piccola pallina di pelo che ogni mattina ci svegliava con la sua zampetta e il suo incredibile entusiasmo.

In ogni caso sono sicura che oggi in particolar potrà correre sulle dune di Treompan, tuffarsi nelle onde, inseguire i gabiani, giocare con gli altri cagnolini del vicinato, farsi pettinare e sgrullare dalla sabbia, avere come premio un osso gigante, inseguire un pò la micia, fare un pò di lotta con tacco e concludere questa giornata dormendo abbracciata a Teddy dopo averlo leccato a dovere.

Tanti auguri Valda! Mi manchi tanto!!! :-*

sabato 7 giugno 2008

Chissà che fa Valda



Lo scorso week-end sono partita tragicamente per la Bretagna. Tragicamente per due motivi:
1. la missione era portare Valda in vacanza in Bretagna da A e lasciarla lì per correre nei parti, farsi il bagno nel mare, rotolarsi sulla sabbia e soprattutto praticare il suo sport preferito: la ricorsa del coniglio (molto più veloce di lei per altro)
2. grazie a Malpensa, Air France, il fato contrario che non ci voleva separare, il mio volo è stato PUFF cancellato e sono stata dirottata a Parigi con una sosta di 6 ore prima di prendere il secondo volo.

Dopo una lievissima incazzatura che quel santo di MM ha saputo arginare, Valda, MM ed io ci imbarchiamo sul volo. La povera piccola pelosina - santa come e più di sempre - per passare i controlli si è fatta compattare in una borsina minuscola adatta forse a un cucciolo di gatto. Inutile dire che appena mi sono seduta l'ho liberata. E lei, essendo una persona più che un cane, ha capito ed è stata immobile e buonissima per tutto il viaggio senza destare il ben che minimo sospetto.

Arrivati a Parigi alle 15, dopo un tentativo di imbarcarci sul volo per Brest delle 16 fallito miseramente, abbiamo vagato per l'aeroporto in compagnia di una comitiva di scozzesi in kilt e maglia da football che bevevano birra a più non posso, ma con discrezione devo dire.
Il tentativo di comprare profumi costosi - unico articolo in vendita in quella m***a di aeroporto - per darmi fuoco ha attraversato la mia mente più e più volte, ma alla fine ho scelto la vecchia e sicura via dell'alcolismo. MM, Valda ed io ci siamo piazzati nel PUB (non è colpa mia se a Charles De Gaulles non ci sono bistrot ma pub irlandesi) e ci siamo sgargarozzati litri di birra intervellate solo da qualche alzata di gamba di Valda e sigaretta all'aperto fra taxi e macchine sfreccianti.

Finalmente alle 21 ci siamo imbarcati rinscatolando Bubù fino a destinazione dove ci aspettava Auguste in versione sono-rilassato-e-sto-da-dio-lontano-da-lavoro-e-da-stress.

La vacanza è andata molto bene. Granchi, aragoste, crepes e burro ci hanno coccolato fra le dune spettacolari della Bretagna. La casa era tutta a nostra disposizione e MM è anche sopravvissuto alla tisi che lo svegliava a colpi di tosse e grandi sputazzate (per fortuna non controvento) sulle lunghe spiagge e fra i boschi.

Certo, ma ora Valda che starà facendo? Mi manca da morire anche se so che si sta divertendo e filamente è libera di correre quanto vuole e di farsi grandi bagni. Ciò non toglie che la separazione è stata tremenda. Urlavo BUBUUUUUUUU sul porto con lacrimuccia e ancora adesso mi viene lo spleen.

Valda, I love you.

martedì 6 novembre 2007

M&M in azione (a turno)



Ecco il risveglio mio e di mia sorella ogni mattina. Una micia per una con aggiunta di Valda che turna da stanza a stanza. Deliziose!

domenica 4 novembre 2007

domenica 21 ottobre 2007

Impact a Milano



Diego, Gigo e Janz in concerto sabato a Milano. Bella serata passata tutti insieme.


Valda è stata un pò gelosa per non aver potuto partecipare, ma in cambio si è beccata le coccole di Janz successivamente. Che fortunata!

domenica 7 ottobre 2007

Il Dandy e Eugi



Nei giorni passati e anche nella settimana precedente ho avuto talmente tante cose da fare che non ho avuto tempo di aggiornare il blog e quindi di introdurre questo personaggio che si è insidiato nella mia (e di Valda, Mini&Maxi e mia sorella of course) vita: il Dandy.

Sono passata dal non sapere nemmeno della sua esistenza a ritrovarmelo nello stesso ufficio, nelle mie stesse serate, nella mia stessa casa, e soprattutto nella stessa stanza!
Il Dandy, che dire. Arriva dalla provincia di Modena ed è una persona gentile e carina, sicuramente non invadente, perché si sa che io mal tollero la stessa compagnia troppo a lungo. Ma il Dandy si fa i problemi, lo devi supplicare per farlo restare a casa tua perché ha paura di disturbare, ma allo stesso tempo ti guarda con questa espressione da bamby - e cmq è giovane il Dandy, quindi gli riesce bene - che ti viene il magone a pensarlo in qualsiasi altro posto da solo. E' un pò bugiardino, cerca di farti credere che sta pensando una bella cosa di te ma secondo me spesso pensa tutt'altro. Insomma, a Roma si direbbe che il Dandy è un paraculo. LOL

Nonostante ci abbia rallegrato in più di una serata/nottata/mattinata qui alla pensione Sabina (ossia la mia EX casa da single), e si sia fatto rallegrare da noi, il giovane Dandy si è sempre tirato indietro quando gli abbiamo chiesto di aiutarci con Valda per farle fare un mini giretto a pranzo nei giorni in cui non c'era né mia sorella né io. Ma il Dandy è tanto carino quanto paraculo, l'ho appena detto, e quindi ha continuato a venire a dormire qui, ma la piccolina i pranzi se li è fatti comunque tutti da sola.

Poi arriva la svolta. Un nuovo personaggio compare all'orizzonte: Eugi.
Eugi è di Bologna ma viveva ad Amsterdam con la ragazza. Quando ha accettato di venire a lavorare a Milano, Eugi ha pensato di prendere casa a Genova, in modo da stare vicino al mare. Eugi è amico degli Ex-Otago, ogni tanto ha i baffi come Freddie Mercury, a volte barla un bò gome le imitazioni razziste dei neri. E' gentilissimo, educatissimo e divertente. Ma soprattutto Eugi ama gli animali.

Dopo aver rotto il ghiaccio anche con lui, Eugi - che come il Dandy aveva conosciuto mia sorella in una precedente occasione - si è fatto convincere ad incontrare Valda per vedere se c'era feeling da passeggiata. Ed essendo lei adorabile e lui caro, si sono trovati subito.

Eugi ora ci ha promesso che appena tornerà dai suoi bagordi amsterdamesi farà del suo meglio per fare un giretto con la piccolina, e approfittare giustamente della nostra casa per farsi un pisolino e un pranzetto. W Eugi!


Ecco qui le foto dei festeggiamenti - tanto qua ormai ogni scusa è buona per alcolizzarsi - dell'altra sera. Il Dandy si è presentato con una bottiglia di Berlucchi per ringraziarci dell'ospitalità pregressa e futura, e Eugi (con Valda in braccio nella foto in alto) di Valpolicella. Mia sorella ha fatto la pasta al forno e io ho preparato l'aperitivo con affettati e formaggi. Ovviamente ci siamo spazzolati tutto e abbiamo concluso - ma forse anche inziato - la serata parlando delle potenzialità dei vibratori, a confronto con quelle degli uomini.

lunedì 1 ottobre 2007

Tanti Auguri Piccola Valda!!!




La piccola Pisi ha compiuto ben 3 anni! E' il secondo compleanno che passa a Milano, anche se quest'anno io purtroppo proprio lo stesso giorno ho iniziato il nuovo lavoro, e quindi sono stata fuori casa tutto il giorno :-((

La sera però abbiamo doppiamente festeggiato: compleanno + vita nuova!
Titta, Valda, Fili ed io ci siamo visti prima al Mom, dove avevamo un puntello con il Nucara from Brussels. Mentre noi bevevamo le nostre birrozze Valda faceva l'equilibrista su due zampette e abilissima ha scroccato un sacco di paninetti imbottiti.

Poi Titta + Valda + io in un motorino e Fili con la vespa ci siamo spostati da noi, dove lo champagne che avevo comprato ci aspettava in frigo. Mia sorella ha spignattato due cosette al volo e abbiamo aperto i regalini che Fili aveva portato a Valda.

Nell'ordine: 1 osso di gomma che fa GNEEE GNEEEE (i rumorini insomma, con il sonaglietto dentro quando lo schiacci) che ha fatto letteralmente impazzire Valda dalla gioia e noi dal casino che faceva. Non se ne è più separata, e nonostante i rumorini molesti, era troppo tenera quando se lo tirava in aria da sola o veniva a portacelo sul divano spingendo con il nasino perfetto all'insù che ha per farcelo rotolare addosso (e quindi tirarglielo lontano). In aggiunta a ciò la piccolina ha ricevuto anche un ossetto con il nodo - i suoi preferiti - da smangiucchiare e due bastoncini belli grossi alla carne che ancora deve aprire.

Che carinissimo questo compleanno! W la piccola Valda e W Fili che l'ha resa felice.
Ora prendiamo tutti un angolino del lenzuolo e facciamola saltare in aria urlando "Per Valda Hip Hip Urrà!!!"

lunedì 17 settembre 2007

Valda & Sofia



Ma cosa vengo a scoprire! Tramite il commento di Alessia su uno dei miei post, scopro che Valda ha una piccola clona di nome Sofia. Il musetto sembra lo stesso e le dimensioni anche. Che carinoidissime! Fortuna che Sofia ha il sedere nero altrimenti sarebbe stato difficile riconoscerle. Prossima spedizione Torino x la reunion delle pele scatenate!

giovedì 21 giugno 2007

Mia sorella ed io siamo un team



E' strano il legame fra fratelli e sorelle. Si cresce insieme, ci si confronta, si compete, ci si aiuta, ci si odia, ci si supporta. Poi uno diventa grande e pensa che l'equilibrio si sia stabilizzato. E invece è lì l'errore! Mia sorella ed io per esempio abbiamo abitato nella stessa città (Milano) per quasi un anno, e non ci siamo viste MAI, a parte forse un paio di volte. Scusa ufficiale: non abitavamo vicine, ma di fatto ognuna si faceva la sua vita tranquilla e pacifica. Poi lei è tornata a Roma e ha fatto la giramondo per New York (beata!) e Berkeley con un passaggio in Bretagna. Beh, sembra assurdo, ma ci scambiavamo 150 mail al giorno, mi inviava di continuo regali dagli States e addirittura le crepes dalla Gallia!
Roberto non ne poteva più di sentir parlare di mia sorella e ancora si ricorda le 1500 prove di stampa quando avevo deviso di disegnarle una cartolina di auguri perché volevo che fosse perfetta.

Beh, mia sorella ora è tornata a vivere a Milano e siamo flat-mate. A volte sarebbe il caso di dire flame-mate visto il clima di fuoco che brucia gli animi. Ma dopo una sonora litigata con vena del collo pulsante e 20 sigarette nel posacenere, ci siamo sfogate/chiarite/mandate a cagare/rilassate.

Ora, come dice lei, siamo un team: lei + io + valda + mini + maxi siamo i Jackson 5 in versione pelosa! ;-) Nell'ordine, in una formazione leggermente riveduta e corretta: Zinna (mia sorella) è Jeremaine, io Jacko con calzino bianco (hahahha!), Mini è Janet, Maxi è LatRoia, e Valda è Tito! Mitiche!

Certo, ogni tanto la privacy viene a mancare ora che da 1 persona che ero sono passata a una famiglia di due gatti, un cane e una sorella... Ma la carriera da solista per il momento la metto da parte and i sing i want you back! ;-)


martedì 8 maggio 2007

Valda & Teddy Bear



Qualche giorno fa sono andata all'Ikea con l'intenzione di comprare un materasso nuovo. Dopo aver saltato lungamente da uno all'altro, passando da uno in schiuma a quello in lattice senza dimenticare quelli a molle, insoddisfatta ho continuato il percorso agguantando qualche tipica cretinata svedese ma che sembra averci conquistato tutti, e mi sono diretta verso le casse. Ultimo step prima di tirare fuori il contante, il reparto bambini. Non credevo che sarei riuscita a comprare qualcosa anche lì, ma è stato così. Ho visto una pila di piccoli orsetti morbidosi a un prezzo imbattibile, che ricordavano un pò quello di Mr. Bean. E' stato irrefrenabile il gesto e immediatamente ho pensato di regalarlo alla piccola Valda.


Mentre tornavo guardavo il povero Teddy Bear e pensavo: questo Valda lo scuoia in 2 ore.. quasi quasi lo salvo, così carino, poverino...

Arrivata a casa, la pelosona mi è venuta incontro con i suoi salti da circo, come sempre e già iniziavo a cambiare idea.. Morale, sono bastate un paio di ore perché cadessi nel tragico errore di mostrarlo alla piccola ieti. Le si sono illuminate le biglie degli occhi. E' stato amore a prima vista e subito si è avvicinata e lo ha preso delicata con i dentini bianchi. Da quel momento in poi è stato impossibile separare Valda dal suo nuovo amichetto. Oltre a leccarlo lungamente, portarselo in giro e dormirci sopra, il suo gioco preferito è questo: lei si avvicina con Teddy nella bocca e agita le gambette davanti a te. A quel punto tu devi cercare di afferrarlo mentre lei ti ringhia come se volesse saltarti alla gola. Un semplice gioco da cani sembrerebbe, ma invece ho notato che a differenza degli altri giochini che addenta senza pietà tirando fino all'inverosimile, con Teddy è più delicata. Il gioco non consiste nel farselo strappare dalla bocca e rincorrerlo quando glielo tiri lontano, ma bensì difenderlo. Che tenerezza no? Unica controindicazione: se osi fare un riposino, il gioco non può interrompersi, quindi ti tocca stare sveglio che ti piaccia o meno.

Ecco quindi Valda & Teddy Bear, l'inseparabile coppia (finché dura!). Altre foto, sono qui.

martedì 10 aprile 2007

Che stanchezza le feste



Ripensandoci questa Pasqua è stata più carina e divertente di tante altre. Ho evitato inutili esodi (non riesco mai a fare dei piani, è più forte di me!) e sono stata a Milano con una splendida città semi deserta e qualche amico.
La colazione di Pasqua in particolare, l'ho passata a casa con mia sorella, Filippo, Valda, MiniMe e Maxi (le due gatte nere). Abbiamo cucinato, e ampiamente mangiato: crocchette di mais e patate (mia sorella grande chef), insalata di pollo e patate con mayonese fatta a mano da me (un successo!), plateau di formaggi, l'immancabile salame di felino, pane fresco, cipolline e sfiziosissime melanzane sott'olio piccanti (grazie papà di Roby!), quiche ai peperoni (sempre opera magistrale di Titta), il tutto annaffiato da un ottimo Prosecco della Val Dobbiadene. E per chiudere un delizioso uovo Lindt al cioccolato fondente portato da Filippo. C'era talmente tanta roba sul tavolo che non sapevamo più dove metterla.. se non nello stomaco, e così è stato!

Ecco un piccolo assaggio della bella giornata passata insieme, prima che le cavallette attaccassero pesantemente il banchetto. Il report completo lo trovate qui :-)

Comunque sarà, ma io dopo le feste torno al lavoro più stanca di prima. Ok, che sono uscita tutti i giorni, ma ieri sera - un pò perché il panorama della pasquetta non offriva molto, un pò perché non volevo trovarmi con 200 persone in giro da qualche parte - me ne sono stata a casa buona buona a riposarmi. Dopo la mangiata colossale al cinese, a base di anatra alla pechinese cucinata in modo imperiale (con 2 tipi di crepes e brodo finale!), ravioli e involtini primavera, sono andata a fare due passi con Valda per smaltire almeno 5 calorie su 8000 che avevo immagazzinato. Devo dire che è stata un'idea fantastica, e ho evitato l'infarto alla pancia.

Mentre stavo tornando a casa, un amico mi ha invitato fuori, ma per i motivi di cui sopra, ho declinato la proposta per tuffarmi nel magico mondo di nonna Abelarda, ossia mia sorella, che mi ha insegnato a fare l'uncinetto (che lei si ostina a chiamare crochet per farla sembrare un'attivtà + cool). Devo dire che i tempi dei centrini sono stati ampiamente superati! Ora il mio progetto è fare un bikini, con lo slip anni 70, fantasia ancora da stabilire. Inutile dire che mi incasinerò/stuferò alle bretelline del reggiseno.. ma fa niente! Anche perché Valda, non sembra dell'idea di farmi continuare in questa impresa titanica... Ecco la sua reazione di pura gelosia, quando mi sono messa di buzzo buona con uncinetto alla mano, invece di fare la lotta con lei. Rompipalle affettuosona!

martedì 20 marzo 2007

Tempaccio... ma sarà un male?



Diciamo che questo tempo fa schifo, ok. Fa freddo, io ho tolto il piumone giust'appunto 3 giorni fa (ma grazie a dio non avevo fatto ancora il cambio dell'armadio!) di notte quindi muoio di freddo, ho i brividi venendo al lavoro, e dovrò aspettare per mettere tutte le mie bellissime magliettine e scarpette primaverili che già gridavano vittoria.

Però, non tutti i mali vengono per nuocere... Sì perché, un mesetto fa avevo fatto arrivare da un amico che abita a New York dei bellissimi UGG, vale a dire i bootstini di camoscio con interno di pelo a mezzo polpaccio, made in Australia, che qui non si trovano, ma che sono gli unici e soli originali e quindi degni di nota. Ecco, li ho comprati e è stato amore a prima vista, ma purtroppo dopo solo 2 settimane il tempo è impazzito e tutte le piante hanno deciso che la primavera era arrivata, riempendosi di fiori, e di maledetti POLLINI!
Posso quindi dire, che questa ventata di freddo polare, se da un lato mi scoccia, come a tutti probabilmete, dall'altro mi permette di respirare senza soffocare per i ciuffettini che scendono impazziti dai platani e mi si conficcano in gola, nei pantaloni, negli occhi, rendendomi isterica e starnutente, e inolte, ATTENZIONE, mi permette di ritirare fuori gli amati UGG.

Lo dico piano piano, perché riceverò un coro di dissenzi, ma in fondo io sono un pò contenta. E infine, ma non meno importante, sono sollevata anche per il fatto che Valda, la mia adorata e genialissima cagnolina, con un clima più fresco stia più fresca, così da poter continuare a scorrazzare in giro, fra le boutiques del Duomo e i parchi di tutta Milano, senza arrancare con la lingua di fuori (sia io che lei!).

Taglio dal coiffeur rimandato per Valda, bootsini ai piedi, occhi e naso non più rossi. Ottimo! Se però viene a piovere, mi si rovina tutto il piano.
Valda non può uscire, e se esce si bagna talmente tanto che ci metto 20 minuti per asciugarla, i bootsini mi si rovinano per sempre e gli occhi si arrossano per le lacrime con il naso che cola. TRAGEDIA! Dai tempo, al limite veniamo a un compromesso: e neve sia! :-D