lunedì 1 novembre 2010

Ecco perché per me la convivenza non è necessaria




Non che questo argomento possa interessare a nessuno ma ne approfitto per porre una domanda. Ecco dunque perché non sento il reale bisogno di andare a vivere con nessun fidanzato, concubino o presunto tale né tantomeno sogno di sposarmi e di vivere nella casa del mulino bianco. Sono motivi stupidi ma in fondo quali sono quelli importanti che spingono gli altri a convivere?
  • in casa so riparare meglio le cose e con più ingegno delle persone che ho frequentato
  • quando torno a casa e trovo la penna messa nella stessa posizione e il letto disfatto come l'avevo lasciato non penso mai "smurf" ma mi rallegro
  • amo il silenzio
  • amo la musica, che scelgo con cura. Adesso ad esempio voglio ascoltare il Rocksteady e non il Glam Rock, l'Hard Core o il Punk Rock
  • mi piace stare al computer per ore e ore e non sento il bisogno di fare una chiacchierata
  • non mi piace fare un lavoro di squadra. Se cucino e mi vuoi aiutare sono contenta di farlo insieme ma se sto facendo una cosa non mi piace che qualcuno faccia esattamente la stessa contemporaneamente creando solo casino (e magari aggredendoti anche)
  • amo i miei spazi e anche in caso di convivenza ogni tanto ho bisogno di una mia grotta dove stare nella quiete o nel caos, purché sia separato dal resto del mondo
  • sono abbastanza donna e anche abbastanza uomo da riuscire a fare più o meno qualsiasi cosa si debba fare in casa e fuori
  • quando dormo non mi piace stare abbracciati. Voglio dormire e non voglio avere caldo con qualcuno che mi sta appiccicato o freddo con qualcuno che mi tira le coperte
  • se abbiamo litigato è fuori discussione che io possa dormire serena nello stesso letto e quindi vorrei evitare anche la discussione del perché dormo sul divano scomoda
  • non mi piace chiedere aiuto e in generale cerco di risolvere i miei problemi da sola (ma al contrario mi fa piacere aiutare gli altri se ne hanno bisogno e vogliono il mio aiuto)
  • non mi piace discutere o litigare all'infinito sul perché non hai comprato la lampadina che si è fulminata e che vi fa vivere nel buio da 3 mesi. Se vivo da sola semplicemente esco, la compro e la avvito, ma se viviamo insieme tutto magicamente si complica perché vivere insieme credo che significhi aiutarsi e fare le cose a metà, nel bene e nel male, un po' come nel matrimonio (o no?)
Ecco invece perché mi fa piacere invitare fidanzati, presunti tali e amici stretti a casa mia, ancor più dell'essere invitata a casa loro:
  • mi piace chiacchierare
  • mi piace cucinare per loro (e per me)
  • mi piace bere in compagnia
  • mi piace preparare la tavola o comprare dei fiori per abbellire la casa e per far piacere ai miei ospiti
  • se la serata è andata storta mi piace il fatto che il fidanzato ancor più che l'amico sappia dov'è la porta e si senta libero di andarsene quando vuole in modo da uscire dall'imbarazzo della routine del dormire insieme. Viva la sincerità.
  • mi piace confrontarmi
  • mi piace sapere che oggi stiamo insieme e domani anche, ma solo se va ad entrambi
In tutto ciò, per alcune complicate ragioni, al momento convivo con mia sorella con la quale inizialmente ho avuto diversi problemi visto che molti dei punti elencati valgono anche per la convivenza in generale, ma siccome grazie a dio non dormiamo insieme diciamo che spesso basta chiudere la porta (mia o sua, a turno) per avere un po' di privacy. Non essendo una coppia (almeno credo) nessuno si offende quando l'altro esce, cena con amici, va a fare altro nella propria stanza, si manda a cagare o la sera non vuole cenare. Semplicemente si fa quel che si vuole con un minimo di rispetto altrui.

Fra le accuse e gli insulti che mi sono beccata nei rapporti a due per questo mio distacco (distacco?) c'è chi mi ha detto che chi oltre i 30 anni vive da solo per scelta e non sente il bisogno di una famiglia è un freak. Può darsi, ma che male facciamo noi presunti tali?

Cosa spinga le altre persone, quelle "normali", ad andare a vivere insieme, non lo so. Tolto il vantaggio economico (aspetto che posso capire benissimo), una spiccata tolleranza e amore per il genere umano io al momento ne ignoro i motivi ma sono pronta ad ascoltare. Se subentrano i figli il discorso cambia, quindi lasciamoli fuori per un attimo.

Anche a me idealmente piacerebbe costruire una famiglia e fare l'albero di Natale tutti insieme ma mica è vero che funziona così o se non altro per me al momento è sempre stato più complicato di come me l'avevano dipinta sui libri da piccola. Fortuna che c'erano mia mamma e mio padre a farmi capire da subito come gira il mondo.

Chissà cos'hanno insegnato i genitori a chi si giura amore eterno e poi dopo 4 anni si tira i piatti, si strattona i figli, va a vivere insieme e la sera si inventa le cazzate per andare a scopare in giro con il primo/la prima che passa, torna a casa nervoso e non realizza che il motivo del proprio nervosismo è l'esistenza del conquilino/concubino, dà per scontata la persona che vive con lui/lei e quindi ogni gesto carino viene meno, non si mette più la camicia che gli sta bene ma la tuta che gli sta comoda, non apre più la finestra per fumare la sigaretta ma lascia la montagna di cicche nel posacenere tutta la vita.

E adesso ci sarà chi pensa che questo non abbia nulla a che fare con la convivenza ma con la fine dell'amore, mentre io penso che spesso le due cose non siano così separate fra loro. L'amore a distanza aiuta la coppia o la separa? E la distanza è ritenuta tale solo se sono due Stati diversi o anche se si vive a tre strade più in la? Vediamo se il rocksteady risponderà alle mie domande che tanto in casa non ho nessun altro a cui chiederlo, almeno non fino a questa sera (ma ricordiamoci che esiste il web viva dio).

4 commenti:

palbi ha detto...

ti capisco! Quello che a volte mi chiedo (malinconicamente, a essere sincero) e' se tutto questo sara' ancora vero a 40, 50 o 60 anni. Se l'indipendenza e' una condizione sostenibile quando le energie diventano di meno o ci si va a mettere in una situazione in cui la vita e' troppo pesante

PS:"per complicate ragioni al momento vivo con mia sorella" pare che sia un ripiego di emergenza da come lo dici ma saranno anni ormai ahahaha sarete i bastoni delle vostre vecchiaie !

margotmood ha detto...

Palbi caro, sì infatti l'essere da soli a 60 anni potrebbe essere un problema ma poi vedo tanti adulti/anziani che vivono da soli e alla fine mica se la cavano tanto male. A me comunque non capiterà mai perché come hai detto tu mia sorella ed io a questo punto penso che vivremo insieme per sempre, ma chi lo spiega al marito? Ecco le "complicate ragioni": più che un ripiego è una copertura la nostra :D

Vallam ha detto...

31 Single e vivo da solo da quando ne ho 21... perchè?
Perchè sto da Dio!!...
Condivido l'88% di quello che hai scritto, ogni tanto ci aggiungerei un pizzico di vita sociale in più, ma per il resto non sento la mancanza di niente.
Però sto post non dovevo leggerlo...
Ieri un mio carissmo amico mi ha detto che sta per diventare papà.. ed io solo in quelle occasioni mi sento indietro... avevo deciso per l'anno prossimo di metter su famiglia, poi ho letto il tuo post...eheheheh!! Rimandiamo... Ciao

j/margotmood ha detto...

@Vallam LOL beh dai, magari fare un figlio/a è IL modo per decidere di vivere con qualcuno, anche se ammetto che è un po' brutale. ;)
Tanto che ti credi, alla fine ci caschiamo tutti e sai mai che tutto d'un tratto non scopriamo anche che ci piace. Io personalmente ora come ora salterei la pallosissima fase 40-50 in cui devi educate i figli e lavorare, e a questo punto salterei direttamente alla terza età con infiniti tornei di bocce, partite a carte con gli amici e torte fatte in casa da mangiare con gli amici anche se abbiamo il colesterolo alto. ;)