lunedì 29 dicembre 2008

Tiffany Italia: il supermercato delle pietre preziose



Nei giorni prima di Natale avevo avuta la malaugurata idea di passare davanti a Tiffany per comprare un regalino a mia sorella, o almeno dare un'occhiata. Avevo già sentito e letto delle code micidiali di fiumi di emo-boy, tabozzi, donne impellicciate, e giovani ragazze che quest'anno hanno invaso tutta via della Spiga alla ricerca della nuova collezione a "basso costo" abbordabile per (quasi) tutte le tasche, ma non immaginavo che si potesse arrivare a tanto.
Appena sono arrivata all'angolo ho ovviamente notato le persone che come se niente fosse si mettevano le une dietro alle altre invadendo tutta la strada, come il primo giorno di saldi davanti a H&M. Io ho ovviamente girato i tacchi e sono andata a cercare ispirazione altrove.

Per mia enorme fortuna anche io questo Natale ho ricevuto un prezioso pacchettino verde ma per mia enorme sfortuna sono dovuta tornare a cambiare la taglia del bellissimo regalo.

Oggi, lunedì 29 dicembre ho chiamato Tiffany per sapere se le code fossero ancora in stile mensa dei poveri, ma la commessa mi ha educatamente risposto "Ma no signora non si preoccupi, venga pure senza problemi, apriamo alle 15h00". Ottimo! Ho preso il motorello scassato e dopo un 2-300 pedalate per avviarlo eccomi lì davanti... Insieme a tutte le stesse persone che avevo visto prima di Natale. D'oh!

Oh, già che sono qui, mi accodo e tanti saluti. L'odioso e assolutamente incapace commesso all'entrata mi chiede subito "deve cambiare un bracciale d'argento?" come per darmi della pezzente (ma pensa te!). Io con aria superiore rispondo "No, un anello d'oro" e vengo fatta "accomodare" in una saletta con altre 20 persone in attesa.

Paziento mentre l'unico commesso di 23 anni serve uno ad uno i ragazzi in cerca DEL bracciale d'argento con il ciondolo a cuore (orrendo). Quando finalmente arriva il mio turno, il commesso inesperto mi dice "Ah, ma qui abbiamo solo le nostre collezioni, per quelle dei designer che cerca lei deve andare giù e rifare la fila". Respiro lentamente, e richiedo di essere accompagnata per saltare almeno la seconda fila chilometrica.

Lo stesso inutile commesso dell'ingresso mi porta giù confondendomi due volte con quelli in cerca DEL bracciale con il cuore, e alla fine vengo messa in un angolo con un'altra signora in cerca della collezione di Elsa Peretti. E lì siamo state abbandonate per 20 minuti.

La signora accanto a me inizia a dare in encandescenza, minacciando di far uscire un pezzo sul Corriere della Sera sull'inefficienza di Tiffay Italia, e io annuisco a mia volta. Finalmente una commessa viene a servirmi e quando le chiedo di farmi vedere qualcos'altro sul genere mi dà delle risposte del tipo "Mah vada sul sito e torni dicendomi che articolo vuole".

MMMHH???? Ma le commesse di Tiffany non dovrebbero essere gentili e disponibili, e soprattutto conoscere la merce che vendono? Siccome io il sito lo conosco a memoria le indico esattamente cosa voglio - visto che a quanto pare lei è lì per caso - ma non basta nemmeno così. Fa confusione, non sa i prezzi, e mentre controlla il mio scontrino regalo (dove ovviamente non è indicata la cifra pagata) non esita nemmeno un momento a spiattellarmi il costo senza nemmeno che io glielo abbia chiesto (e che soprattutto non volevo sapere!). Molto professionale, molto chic, molto ma che caspita di lavoro facevi fino a un minuto fa? La commessa all'esse lunga?

Mah, alla fine, disperata, le chiedo di vedere un anello d'argento che avevo per l'appunto visto sul sito. Ma alla risposta "vada a fare la coda all'altro reparto dove è esposto perché io non la posso accompagnare" decido che è troppo. Riprendo il mio pacchettino verde, esco da negozio e mi chiedo se per caso sia entrata da Zara anziché da un gioielliere di fama internazionale nel quale entrare è sempre un piacere essere accolti.

Tiffany Italia BUUUUUUUUUUU!!!

lunedì 22 dicembre 2008

Valda, sto arrivando!



A due giorni dalla partenza cosa poteva succedere? Mi sono presa IL raffreddore, lo stesso che avevo visto deturpare volti e soprattutto nasi della maggior parte delle persone che ho incontrato a Milano dell'utimo periodo. Ma io c'ho gli anticorpi coi controcojoni - dicevo citando Verdone con aria spavalda mentre mi sentivo in ottima forma.
Ma poi TAAAAC! Subdolamente mi ha colpito appena ho messo becco fuori dalla mia bio-sauna, ossia l'habitat naturale nel quale vivo. Sono bastate 48 ore in casa di MM perché lui, il muco, si impossessasse di me.

Con le occhiaie, il naso rosso, il mal di testa e quintali di fazzolettini che mi cirocondano ho cercato di far nulla di niente per fregare il morbo. Ma lui lo sa che oggi devo partire con una valigia piena di regali (di cui il 70% per Valda the dog), cambiare due aerei e arrivare nella gelida Bretagna, e allora non mi molla, facendosi compagnia con l'herpes che lentamente perde terreno. La febbre non me la misuro però, non gliela dò questa soddisfazione.

Ah! Disdetta! Mi calo un oscillococcinum e faccio uno starnuto conclusivo. Buon Natale a tutti, io vado a strafogarmi di ostriche e granchi, sperando di distinguere ancora qualche sapore.

giovedì 18 dicembre 2008

Ho fatto una cosa che mi piace e si chiama Blogstar



Non ce la facevo proprio più a tenermelo dentro. Sono mesi ormai che vado avanti con Blogstar Game, un progettino ludico nato per scherzo fra me e Magno.

Che cos'è lo potete vedere meglio qui, ma in breve è un gioco da tavola (sì, siamo 3.0) che ruota attorno alla blogosfera, con tanto di carte, soldi, piano di gioco, scatola e istruzioni, tutti stampati su carta. E siccome ci siamo fatti prendere la mano ci abbiamo messo dentro anche le pedine, i segnalini per il Page Rank, i dadi e un sacchettino di stoffa sciccosissimo per contenerli. Oh, sarà perché l'abbiamo fatto noi, ma secondo me è bellissimo. ;-)

Tolto il mio punto di vista leggermente di parte, questo è un gioco, per l'appunto, quindi non vuole essere preso troppo seriamente, ma semplicemente divertire chi ci giocherà, così come ha divertito noi pensarlo, realizzarlo e vederlo nascere.

E' Natale insomma, cosa posso fare di meglio che giocare con i miei amici un pò 'mbriachi attorno a un tavolo? Sì ok, c'è flickr, facebook, twitter, friendfeed, il blog da aggiornare e quelli da leggere, ma queste cose le faccio sempre. Adesso mi godo la novità e mi lancio alla conquista della blogosfera con il nostro bel giochino (perdendo miseramente fra l'altro). Ma chissene importa! Mi piace soffrire e non rinuncio a pescare un imprevisto.

Il gioco è creative commons, quindi se volete provare a fare una partita andate sul sito e scaricatelo gratuitamente in pdf. Troverete tutte le istruzioni e i pezzi necessari (con il mazzo che mi sono fatta, mi sentirei comunque ripagata), ad esclusione dei pezzi "duri", ossia pedine, segnalini e dadi.

Altrimenti, se le gioie di possedere uno scatolozzo sono incontenibili (io sono fetiscista, quindi è inutile che esprima il mio parere) e preferite spendere qualche euro per il gioco completo già assemblato invece che per il toner, potete ordinarlo o scrivere una mail a ordini [at] blogstargame [dot] com e passare a prenderlo voi stessi a Milano.

Oh, beh. Spero che vi piaccia. In caso, buona partitona! E se trovate qualche bug segnalatecelo via mail senza pietà. E' pur sempre una beta... ;-)

martedì 9 dicembre 2008

Pippa, Magno e Margot snowboarder (+ Cubo coach)



Ebbene sì, a quanto pare la terza età nella quale sto entrando mi ha dato alla testa. Dopo essermi licenziata, aver iniziato a correre al parco, essermi fatta crescere i capelli dopo 10 anni (o 15?) che li ho corti, è ormai evidente che ho deciso di riprendere lo snowboard tanto da comprarmi anche la tavola nuova (vabbè, diciamo in offerta, ma insomma presa in un negozio).

Pippa, Magno, Cubo (anche detto Lucio) ed io siamo partiti per il weekendone in direzione St.Moritz e a colpi di raclette, pizzoccheri, roesti e wiener schnitzel ci siamo buttati sulle piste, con Cubo come personal coach di mia sorella in quanto infortunato alla spalla.

Magno, l'uomo che non ha paura e che si sente più a suo agio su una pista nera che ad attraversare la strada a piedi, al secondo giorno già si lanciava zigzagando veloce sulle piste come un vero rider (con qualche capriola per fare un pò di scena).

Zinna - o Pippa che dir si voglia - fra i miei suggerimenti (pensa te..), quelli del coach Cubo a metà pista e dei maestri che le si avvicinavano gentilissimi per aiutarla, sul finire del secondo giorno chiudeva le sue prime curve a destra E a sinistra con standing ovation mia e di Magno che l'abbiamo seguita passo passo facendo il tifo.

Cubo, oltre a massaggiare le spalle di Zinna per rilassarla dopo ogni discesa (che poi la pazza risaliva a piedi!!) è partito nei suoi giri di cucco violento portando a casa il numero di una rossa infuocata, ma soprattutto sbancando il Casinò con le sue puntate magiche alla roulette. Che mito!

E su di me, che dire... Mi sono divertita, ho ripreso i 2 chili che faticosamente avevo perso prima della partenza (ma lo sport non avrebbe dovuto bruciare la montagna di cibo che ho ingurgitato come se niente fosse????), ho ridacchiato, sono stata bene e ora sono qui un pò giù di tono per il rientro e altri pensieri che attraversano la capoccia.

Sogno ancora i fumi caldi della Spa all'aperto con la luna e le montagne di sfondo dopo la bellissima giornata di snowboard, e mi chiedo che ci sto a fare qui, con tanto di sospirone...

giovedì 4 dicembre 2008

Un maialino per Natale



Dopo i miei precedenti post al vetriolo è giunta l'ora di premiare e aiutare chi ne ha davvero bisogno.
Invece di fare un regalo costoso a chi non se lo merita quest'anno potremmo mandargli una bella cartolina di Save the Children attraverso la quale aiutiamo un bambino povero.
Nella lista dei desideri è possibile scegliere il regalo che preferiamo acquistare. Il destinatario riceverà una cartolina simbolica di auguri mentre il nostro contributo andrà ai bambini e alle loro famiglie disagiate.

A me piacerebbe regalare 6 caprette, un maiale e uno yak pelosone ma credo che anche un vaccino sarebbe già di grande aiuto.

martedì 2 dicembre 2008

Le persone che non mi piacciono (1)



Ho deciso di fare qualche post su alcune persone che ho ritenuto e ritengo fondamentali nella mia vita, o che semplicemente mi divertono e mi piacciono. Ma prima di iniziare con quelli facili e aggiungere il loro nome e cognome, codice fiscale e patente di guida, voglio iniziare ad elencare le cose che non sopporto nelle persone. Così, in generale.

Non mi piacciono:
  • quelli che siccome fanno un lavoro (secondo loro) figo pensano di essere migliori degli altri e trattano tutti come se fossero merda
  • quelli che sono andati a vivere a Londra e solo ed unicamente per questo motivo pensano di essere più interessanti agli occhi altrui
  • chi si atteggia in generale, specialmente se non se lo può permettere. Ma che cazzo ti atteggi a fare? vorrei sempre dirgli, e in alcuni caso lo faccio e litigo.
  • i permalosi. Ma non è che proprio non mi piacciono... Mi rendo conto che questo sia un limite per loro e se potessero si spermalizzerebbero (oddio, che ho detto?) ma non potendo, diciamo solo che quando li incontro li evito o evito di essere sarcastica come al solito
  • i cacasotto. Questi li detesto più di tutti. E non parlo di chi non ha coraggio di osare troppo, ma di coloro che se la prendono con i più deboli, rivelando di essere loro i veri sfigati. Più e più volte mi sono messa dalla parte dei "perdenti" anche quando avevo solo da rimetterci, perchè proprio non sopporto chi fa lo stronzo o umilia coloro che sono in una posizione di inferiorità. Se davvero hai le palle prenditela con chi può risponderti ad armi pari - come mi insegnava mia mamma da piccola
  • gli ingiusti, ossia chi spudoratamente facilita cose e persone a danno di altre che almeno in teoria dovrebbero avere gli stessi diritti, generando menti contorte e sofferenti
  • GLI EGOISTI. Questi li eliminerei dalla faccia della terra e non credo di voler spendere altre parole in proposito
  • i commessi stronzi poi non li capisco proprio. Ma se mi rispondi male mentre ti chiedo cortesemente un'informazione (e fra parentesi sei anche pagato per darmela) fai meno fatica che se mi sorridi e sei gentile?
Questa è la mia top 8 di oggi. Altri non me ne vengono in mente, ma sicuramente qualcos'altro verrà fuori.

O siete tutti eroi, o siete tutti eroinomani



L'altro giorno mi sono ritrovato a un colloquio quasi per caso e il mio interlocutore mi ha chiesto "scusa ma tu con cosa campi ora?" - domanda volendo anche lecita - e io volevo rispondere "di ossigeno e belle idee che prima non potevo respirare perché troppo stretta e concentrata a non farmi schiacciare dalle pareti della scatola dove mi trovavo".

Quando sono poi tornata a casa la serata aveva preso una strana piega, fra principio di influenza e pastina al brodo, e allora mi sono messa a ragionare ad alta voce sul mio futuro, le mie aspettative, chi vorrei incontrare lavorativamente parlando, e tutto ciò che usciva dalla mia bocca mi sono accorta che non era un granché bello. Mi è stato detto che sono seduta in finestra a guardare cosa succede. Peccato che qui non succeda proprio nulla, quindi cosa guardo? D'altro canto difficile anche buttarsi in qualcosa, e soprattutto seguire qualcuno, nel quale non si crede.

Beh insomma, io continuo a chiedermi ogni volta che mi fermo ad osservare da quella finestra che ad alcuni sembra tanto sbagliata e che vorrebbero fosse sempre chiusa, mi chiedo - dicevo - come cazzo facciano gli altri a fare ciò che fanno senza andare fuori di testa.
Forse io ci sono già andata - fuori di testa - ed è per questo che sono qui a scrivere un post nella mia camera invece di essere in pausa caffè con i colleghi prima della riunione e dopo la conference call.

mercoledì 26 novembre 2008

Back to the snow... Che fatica!



Le previsioni dello scorso week-end dicevano: sulle montagne bufera, neve ovunque, strade ghiacciate, temperature in ribasso fino a -16 gradi. E cosa abbiamo quindi fatto MM ed io? Ci siamo messi subito in macchina in direzione St.Moritz!

Poiché ero conscia del fatto che avrei mangiato fondue e raclette come una zozza, ho deciso di togliere dallo snowboard i 3 cm di polvere che lo avviluppavano da 4 anni e proporre a MM di lanciarsi in questo nuovo sport. Ed è così che dopo un viaggio fatto senza catene siamo arrivati in Svizzera e dopo una bella magnatona di pretzel, pani speciali, formaggi (tanto per non sbagliare) ma soprattutto un buon vino ci siamo tuffati nella tormenta con io che insegnavo a MM come fare snowboard, con i miei ricordi annebbiati dentro e fuori.

In ogni caso MM promette bene, si lancia e non ha paura di farsi male (forse anche perché circondato da 2 metri di neve fresca).

Il giorno dopo ci svegliamo e gli dei dell'Olimpo decidono di premiare i nostri sforzi con una super giornata di sole. Ci vestiamo, prendiamo tavole, scarponi, guanti e cappellini e ce andiamo susù in cima alla montagna dove ci sono alcune piste aperte. Peccato che fossero tutte ROSSE.

Quel folle invasato di MM decide di farne che "è facilissima, con gli sci si fa anche a occhi chiusi". Peccato che lui sia praticamente un maestro e che il suo livello di difficoltà non corrisponda a quello di noi povere persone nate al mare che la neve l'hanno vista solo nelle cartoline trash dove è fatta con lo spray.
Mah, tant'è che la snowboarder sfìsera che è in ovovia con noi se la ride appena sa che è la sua prima volta e praticamente anche la mia visto quanto tempo è passato.
Dopo 10 minuti buoni di risalita sugli impianti mettiamo piede sulla pista e davanti a noi si aprono una serie di muri inquietanti. MM strabuzza un pò gli occhi ma poi impavido non si fa intimidire e si lancia un pò rotolonado un pò traballando. Io seguo con qualche curva goffa e le gambe tremolanti e fuori forma.

Dopo qualche capriola nella neve MM inizia a fare i suoi primi tentativi con io che gli urlo "apri bene le braccia!"... e in meno di 10 minuti ha imparato a curvare!!!

Ciò non toglie che non siamo più di primo pelo - come mi ha detto il mio dottore qualche anno fa chiedendomi la mia età - e quindi ogni volta che ripartiamo facciamo una fatica bestia. Arriviamo in fondo che siamo morti: di freddo, di mezza paurina, di stanchezza, anche se sotto sotto siamo contenti, non so ancora se per aver rimesso piede sullo snowboard o perché sappiamo che da lì a poco un bratwurst ricoperto di roesti ci avrebbe aspettato per poi concludere la giornata con quei nudisti impudichi dei crucchi alla Bellavita Spa, nascosti solo da una nuvola di tepore.

giovedì 20 novembre 2008

Umiliata dai vecchietti arzilli



Per la serie 'belli, giovani e in forma' in questi ultimi due giorni, dopo i festeggiamenti sorelleschi del 18, ho preso il coraggio a due mani e ho deciso di andare a correre al parco.
Pantaloni della tuta, scarpe da ginnastica, felpona con cappuccio + k-way per sudare di più, ipod e via verso i Marinai d'Italia, a circa 10 minuti a piedi da casa mia (con passo da runner, ovviamente).

Appena messo piede nel vialetto circondato dal praticello dove un tempo portavo Valda a scorrazzare (sigh), ho iniziato le mie falcate a ritmo di musica. Toh, un vecchietto, anche lui si allena... Proviamo a seguirlo - mi sono detta quando ancora mi sentivo fighissima e immaginavo di essere a Central Park. Aumento un pò il ritmo e già sento il cuore scoppiare in petto. Il vecchietto in ciclisti e t-shirt con 9 gradi è sempre più lontano e io sempre più senza fiato. E' bastato mezzo giro del (mini) parco per farmi cambiare idea e convertire la mia corsa da Forrest Gump a una da Maratoneta. Si bruciano più calorie se non sforzi il cuore, dicono...


Un, due, un, due... David Bowie non va bene! Cambio e metto M.I.A., decisamente più aggressiva e aumento un pò la velocità. Intorno a me vedo qualche marocchino isolato che parla al telefono per TUTTA l'ora in cui sono stata a trottare come una pazza nei miei 7 giri di campo, i maledetti ottuogenari sotto coca che vanno a 200 all'ora (ma cosa gli mettono nella minestra??), mamme con passeggini, padroni di cani zompettanti e anziani seduti su panchine in punti d'osservazione strategica. Chissà che pensano - mi dico mentre mi muovo un pò sbilenca con le braccia che si muovono a tempo per bruciare più calorie.

Oggi ho messo i Clash, ottima scelta devo dire e poi minestrone all'elettrocadore con MM fino a quando non sono nuovamente tornata a casa a piedi con le cosce di legno.

Il bello è che questo week-end vorrei andare a fare snowboard dopo 4 anni di assenza sulle piste. Chiamate i cani di san bernardo (citazione ;-))!

Happy Birthday Zinna!



Organizzare e festeggiare il compleanno di mia sorella è molto più impegnativo e divertente che prepararsi per il Natale perché l'esito della festa dipende solo da me. :-)

L'ansia da prestazione inizia almeno un paio di settimane prima in modo consistente, preceduta da una fase in cui a intervalli regolari chiedo a chi mi sta vicino 'cosa posso regalare a Zinna?', senza mai ricevere uno straccio di idea come risposta.

Quest'anno a differenza delle altre volte, non essendo rinchiusa in un ufficio 10 ore al giorno, ho avuto più tempo per gironzolare offline e online e cercare ispirazione. Di contro, per gli stessi motivi, il mio budget era molto più basso del solito.
Siccome sappiamo tutti che con 20 euro non si trova molto da regalare (specialmente se TUTTO dipende da te!) mi sono semplicemente lasciata andare con il solo intento di trovare qualcosa di carino.

Con il mio compagno di shopping Fili abbiamo perlustrato la città durante un tattico giorno lavorativo: quello in cui Comme des garçons lanciava la sua collezione da H&M. Mi sono gettata avida sui pezzi (pochi purtroppo) lasciati alle spalle alle fashion victim ancora più sfaccendate di me e ho accalappiato un bellissimo trench da rimpiazzare con quello vecchio di mia sorella.
Dopo un pò di tiramolla, di 'ma le piacerà? non è che preferisce quello che ha già?' e aver ammorbato Fili, dopo averlo lasciato (nascosto dietro) alla cassa dopo 20 minuti di coda, dopo essere andata a comprare la macchina del pane 'che magari le piace di più', diversi rimuginii, alla fine sono tornata indietro e l'ho preso. Vada come vada, al massimo lo cambia, mi sono detta.

A questo punto è subentrato mio padre con le sue richieste di acquisto regali da parte sua (abitando lui nel Finister) e quindi su e giù per la città a sostituire la macchina del pane che non era di suo gradimento (a piedi, con la pioggerellina, unno scatolone enorme e pesantuccio per poi arrivare al negozio e sentirmo dire 'mi spiace ma quella che vuole lei l'abbiamo venduta ieri' seguito da miei improperi ovviamente), aver comprato i massaggi e "già che ci sei" anche un pezzo di ricambio per la vespa di mio padre, mi restava solo l'organizzazione dell'aperitivo.

La sera prima dell'EVENTO compleannesco mia sorella aveva un *lievissimo* giramento di palle in atto, quindi è stato impossibile capire quante persone avrebbe invitato. Che fare? Quanto vino comprare? Quanto cibo? La torta per quanti?

Anche qui ho fatto le cose in grande e quando è tornata a casa ha trovato tutti i regalini impacchettati, un milione di tramezzini fatti da me con salumi, mozzarelle e verdure comprate al mercato e nei supermercati buoni, una cheesecake maialona (anche se quel demente di pasticcere ha dimenticato il coulis di ribes e l'ho dovuto goffamente improvvisare io) con tanto di candeline con la sua età a due cifre che non starò a specificare, vino, champagne e amici che si sono allenati duramente per suonarle happy birthday e un'Ave Maria con l'ocarina.

Uff! Che fatica! Ma devo dire che di tutti i momenti dell'anno il compleanno di Zinna è quello che mi dà più soddisfazione. Ancora tanti auguri! ^________^

mercoledì 12 novembre 2008

ROC Retin-Ox Rides Filler, il trattamento adatto anche alle donne pigre



La settimana scorsa purtroppo mi sono persa l'incontro organizzato da BuzzParadise con esperti e dermatologi per presentare il nuovo prodotto della ROC Retin-Ox Rides Filler giorno e notte.
Fortunatamente però non si sono dimenticati di me e anche io ho potuto provare il magico tubetto.

In precedenza avevo già testato con grande soddisfazione il trattamento notte della ROC, il che ora mi rende molto fiduciosa nella doppia azione giorno e notte creata dalla combinazione di acido ialuronico e retinolo. Dopo una sola applicazione è difficile verificarne gli effetti, ma sono quasi certa che anche le ragazze più pigre - come me - che non sono costanti nello spalmarsi unguenti sulle rughe e zampre di gallina ogni sera, si troveranno soddisfatte e con una riduzione dei segni della vecchiaia su tutto il viso. In pratica, siamo tutte salve!

Sul libretto c'è scritto che gli effetti più evidenti si notano dopo 8 settimane circa, ma nel mio caso con il solo trattamento notte avevo visto già dal primo mese un miglioramento visibile.

Con questo nuovo prodotto le rughe più profonde vengono riempite dall'acido ialuronico mentre il retinolo riattiva la naturale produzione di collagene e la crema può essere distesa sulle parti critiche del volto a qualsiasi ora. Sembra fatto apposta per me! :-D

mercoledì 5 novembre 2008

La mia prima lipo



La settimana scorsa mentre ero lì a contare le calorie e a tastarmi la panzetta ricevo un piacevole invito per un evento blogger organizzato da Hagakure e da Mr Massarotto, il nostro tennista preferito.

Leggo e i miei occhi si ullimano di immenso: sono invitata a testare su quei simpaticissimi chili di troppo una liposuzione non chirurgica. Avrei potuto scegliere il test sull'età del tuo corpo o il mini lifting, ma per quanto utilissimi entrambi, non c'è stata proprio la minima esitazione.

Prendo appuntamento con il Dott.Baroni e la sera prima mi preparo degnamente all'evento, ossia ingurgitanto un menu di Burger King dopo mesi di astinenza dal junk food più bieco.

Quando finalmente è arrivato il "giorno x" sono stata accolta nello studio milanese, succursale della clinica biobenessere, più comodo da raggiungere per me ma anche più modesto rispetto alla sede principale bresciana. Ach! Fa niente, mi tolga questi chili di troppo con la sua magia, vorrei dire al dottore mentre mi spiega il trattamento non invasivo e adatto soprattutto alle donne giovani. Eccomi dunque pronta a passare sul lettino dove vengo spalmata di un gel e presentata al Proslimelt, l'apparecchiatura alla quale vengo collegata per 45 minuti circa, durante i quali il dottor Baroni passa su pancia e fianchi due manopole che con i loro ultrasuoni riducono l'adipe.

Il trattamento è stato totalmente indolore. Forse un pò lungo contando poi che bisognerebbe ripeterlo per circa 6 sedute a distanza regolari, ma per perdere un pò di chili senza soffrire mi sembra più che accettabile.

Subito dopo la fine del trattamento mi sento già più magra e il punto vita mi sembra più tonico... Ma non vorrei essermi fatta prendere dall'entusiasmo. Basterà una sola seduta per iniziare ad abbattere la mia ciccia? Non saprei, ma se non altro stare 45 minuti sdraiata a pancia in su in una clinica di bellezza mi ha dato la spinta per inziare la dieta, *per davvero*.

lunedì 3 novembre 2008

Insonnia anticipata



Un paio d'ore fa mi sveglio a forza di grattarmi il gomito senza capire perché. Poi sento lei, la zanzara che avevo intravisto quando un paio d'ore prima avevo spento la luce. Quella grandissima zoccola della zanzara ha aspettato che venisse giù il diluvio per massacrarmi senza pietà, e allora sai che faccio io? Accendo il VAPE, sì quello che è rimasto ancora dall'estate. Ti ammazzo e nel frattempo vado a fare pipì.
Quando torno non ho più sonno e guardo l'ora convinta che siano le 4, tipica ora da insonnia. E invece no, sono le 2 e qualcosa. E che faccio adesso? Mica posso accendere la luce, mi cascherebbero gli occhi. Faccio un tweet, guardo facebook e vedo che mi ha scritto un tipo che fa delle spillette con il mio cognome. Cade a fagiolo, devo fare 1000 pins io. Gli scrivo, vado sul suo sito ma è in flash e dall'iphone non si vede. Beh, ho il mac qui vicino come un amante che riposa sul cuscino alla mia destra in sleep, per l'appunto. Lo sveglio e lui subito risponde alla chiamata. Non ha il risveglio lento, lui.
Rispondo al tipo delle spillette e chiedo un preventivo. Sollecito anche l'altro, di preventivo, che aspettavo per venerdì per un altro progetto che ho in mente ma che quasi sicuramente sarà talmente un salasso che resterà irrealizzato e io incazzata.
Torno su Twitter e becco qualcuno tornato da serate danzerecce un pò depresso e qualcun'altro fra il triste, l'incazzato e l'incerto. D'altra parte lo sono anche io, quindi tentiamo la via del mal comune mezzo gaudio mentre leggo un articolo che si chiama CHRISTMAS ALONE e mi preparo a seguire i consigli riportati come in genere si fa con quelli per evitare di morire di caldo durante le ore di sole intenso durante l'estate quando agli anziani è consigliato di chiudersi nei centri commerciali o nei supermercati a prendere il fresco dell'aria condizionata, poveracci.
Beh insomma, sono fottuta. Sono completamente sveglia. Leggo blog altrui, quelli delle donne che detto così sembra che stia leggendo di assorbenti e menopausa, ma invece sono quelli di donne intelligenti e qualcuna un pò paracula, ma che comunque sia in genere non leggo e quindi non mi annoiano.
Sono sveglia, quella zoccola di zanzara è appena tornata come per dirmi 'guarda che sono ancora viva, spetta che ti rimetti giù e sono cazzi tuoi'.
Vado in finestra a farmi una sigaretta va, così entra un pò di fresco e posso guardare il fumo che vola via come un fantasma.

sabato 1 novembre 2008

Si, vaffanculo anche tu..



Vaffanculo io?
Vacci tu e tutta questa merda di città e di chi ci abita!
In culo ai mendicanti che mi chiedono soldi e che mi ridono alle spalle, In culo ai lavavetri che mi sporcano il vetro pulito della macchina, In culo ai Sikh e ai Pachistani che vanno per le strade a palla con i loro taxi decrepiti, puzzano di curry da tutti i pori, mi mandano in paranoia le narici! Aspiranti terroristi, e rallentate CAZZO!
In culo ai ragazzi di Chelsea con il torace depilato e i bicipiti pompati, che se lo succhiano a vicenda nei miei parchi e te lo sbattono in faccia sul gay channel!
In culo ai bottegai coreani con le loro piramidi di frutta troppo cara, con i loro fiori avvolti nella plastica, sono qui da 10 anni e non sanno ancora mettere due parole insieme.
In culo ai russi di Brighton Beach, mafiosi e violenti, seduti nei bar a sorseggiare il loro thè con una zolletta di zucchero tra i denti; rubano, imbrogliano e cospirano, tornate da dove CAZZO siete venuti!
In culo agli ebrei ortodossi che vanno su e giu per la 47° nei loro soprabiti imbiancati di forfora a vendere diamanti del Sudafrica dell'Apartheid.
In culo agli agenti di borsa di Wall Street che pensano di essere i padroni dell'Universo; quei figli di puttana si sentono come Michael Douglas, Gordon Jack e pensano a nuovi modi per derubare la povera gente che lavora!
Sbattete dentro quegli stronzi della ENRON a marcire per tutta la vita!
E Bush e Chaneay non sapevano niente di quel casino? Ma fatemi il CAZZO di piacere!
In culo ai portoricani, 20 in una macchina e fanno crescere le spese dell'assistenza sociale e non fatemi parlare di quei pipponi dei dominicani, a loro confronto i portoricani sono proprio dei fenomeni!
In culo agli italiani di Benson Hurst con i loro capelli impomatati, le loro tute di nailon, le loro medagliette di Sant'Antonio, che agitano la loro mazza da baseball firmata Jason Giambi sperando in un'audizione per i Soprano.
In culo alle signore dell'Upper-ESide, con i loro foulard di Hernesse e i loro carciofi di Balducci da 50 dollari, con le loro faccie pompate di silicone, truccate, laccate e liftate, non riuscite ad ingannare nessuno VECCHIE BEFANE!
In culo ai negri di Harlem, non passano mai la palla, non vogliono giocare in difesa, fanno 5 passi per arrivare sotto canestro, poi si girano e danno la colpa al razzismo dei bianchi. La schiavitù è finita 137 anni fa!E muovete le chiappe!
In culo ai poliziotti corrotti che impalano i poveri cristi e li crivellano con 41 proiettili nascosti dietro il loro muro di omertà! Avete tradito la nostra fiducia!
In culo ai preti che mettono le mani nei pantaloni di bambini innocenti, in culo alla chiesa che li protegge non liberandoci dal MALE, visto che ci siamo ci metto anche Gesù Cristo: se l'è cavata con poco, un giorno sulla croce, un week-end all'inferno e poi gli alleluia degli angeli per il resto dell'eternità! Provi a passare 7 anni nel carcere di OthiSville.
In culo a Osama Bin Laden, a Al Qaeda e quei cavernicoli retogradi dei fondamentalisti di tutto il mondo. In nome delle migliaia di innocenti assassinati, gli auguro di passare il resto dell'eternità con le vostre 72 puttane ad arrostire a fuoco lento all'INFERNO! Stronzi cammellieri con l'asciugamano in testa, baciate le mie nobili palle irlandesi!
In culo a Jakob Elinsky lamentoso e scontento, in culo a Francis Slotery, il mio migliore amico che mi giudica con gli occhi incollati sulle chiappe della mia ragazza.
In culo a Naturelle Riviera, le ho dato la mia fiducia e mi ha pugnalato alla schiena. Mi ha venduto alla polizia!Maledetta Puttana!
In culo a mio padre, con il suo insanabile dolore, che beve acqua minerale dietro il banco del suo bar, vendendo whisky ai pompieri, inneggiando ai Broks Bombers.
In culo a questa città e a chi ci abita, dalle casetta a schiera di Astoria, agli attici di Park Avenue, dalle case popolari del bronx ai loft di Soho, dai palazzoni di Alfabeth City alle case di pietra di Park Slow e a quelli a due piani di State Island. Che un terremoto la faccia crollare, che gli incendi la distruggano che bruci fino a diventare cenere e che le acque si sollevino e sommergano questa fogna infestata dai topi.

Dovrebbe concludersi con "
no, no... In culo a te, Montgomery Brogan, avevi tutto e l'hai buttato via, brutta testa di cazzo!" ma per oggi basta così.

venerdì 31 ottobre 2008

Happy Halloween!



Quest'anno anche io, come nella migliore tradizione di Halloween, sono andata a comprare la mia bella zucca al mercato dove sono stata circondata da tutte le massaie ottuogenarie più agguerrite del quartiere.

Presa dall'euforia della terza età ho deciso di onorare la mia zucchetta in un modo alternativo. Non l'ho quindi intagliata per trasformarla in un orrorifico essere con denti aguzzi come quello qui sopra, ma l'ho tagliuzzata con amore a pezzettoni insieme alle sue amiche patate e ne ho fatto una splendida zuppa arancione per passare un Helthy Halloween insieme a mia sorella, Mini&Maxi e ai coniugi Craca i miei vicini di casa di 80 anni. :D
Che spasso! Non vedo l'ora che arrivino! Speriamo solo che non mi bidonino per guardare il gioco dei pacchi sulla rai.

mercoledì 29 ottobre 2008

Caimano strikes back



In questo ultimo mese sono stata rapita dal dentista, il dottor Caimano.
Vuoi perché a forza di vederlo ormai mi sento più intima con lui che con chiunque altro, vuoi perché è un gran simpaticone, solitamente ripongo in Caimano la mia fiducia.

A conclusione delle mille carie che mi ha curato facendomi saltare sulla sedia, della ricostruzione alquanto deludente di un dente rotto in bici a 10 anni, della pulizia dei denti SENZA brillantante (non quello dei bicchieri, eh) non si capisce bene perché gli ho voluto dare comunque un'altra chance facendomi fare il bite contro il bruxismo.

Caiman mi ha preso l'impronta dove ho rischiato di soffocare per tutti quei lunghissimi 15 minuti nei quali mi ha abbandonato sul lettino con tutta la pasta che mi occludeva la gola e mi riempiva la bocca. Una volta che il bite aveva preso forma me l'ha cacciato nei denti e ha spennellato una resina puzzolentissima che mi è arrivata fino al cervello. E vabbè, sarò così che si fa un bite, mi sono detta.
Quando sono tornata allo studio per ritirarlo lui mi ha accolto dicendo "tardo solo 10 minuti perché gli ho dato una rinforzatina..".
Dopo aver giocato con l'iphone per un pò rieccomi lì sul lettino con lui che dava limate a destra e a sinistra senza farmi mai vedere il bite fino al suo completamento.

Ora, io non sarò un'esperta, ma da quanto vedo su internet in genere sono pellicole trasparenti, quasi invisibili e sottili che si mettono sui denti. Ecco, perché il mio è tutto storto, pieno di bollicine di resina e soprattutto con uno stratone bianco sotto e ai lati che sembra calcare e picchettato di macchie blu fatte della cartina che mi ha fatto sfregare fra i denti???


Mah, quasi quasi lo metto al calco dei miei denti che mi sono portata a casa in modo da porterlo guardare nostalgica quando fra qualche anno avrò i denti più piatti di una mucca.

venerdì 24 ottobre 2008

La scatola magica



Non sto più nella pelle per la sorpresa che sto preparando da qualche giorno per tutti i blogger della blogosfera italiana. Se solo potessi spiffererei subito tutto ai 4 eventi perché sto realizzando un progettino divertentissimo - e giuro che non c'è termine più adatto - che ci regalerà un pò di giovinezza. :-)

Devo solo lottare con i costi di produzione ma se le risposte che sto aspettando si verificheranno positive (incrocio, incrocio, incrocio), miei cari amici blogger, presto sarete tutti invitati a partecipare a un mini "evento" simpaticissimo.

Ho qui una scatoletta delle mille meraviglie che non aspetta altro che essere aperta... Che ci sarà dentro? Presto, prestissimo lo saprete. Non vedo l'ora!!!

mercoledì 22 ottobre 2008

Via Sabina rocks!



Quando ieri mi hanno invitato al "Festival Internazionale dell'Alimentazione" non sapevo bene cosa aspettarmi. Sul biglietto c'era scritta una cosa tipo Letizia Moratti ha il piacere di invitarla alla serata di Gala bla bla.. Poiché Letizia era stata così carina da invitarmi e io ero ancora sprovvista di bigliettini da visita per il mio progettino culinario Finger Cookbook, con MM ci siamo detti "beh, al massimo chiediamo a Letizia di aggiungerci come amici su Facebook". E così siamo andati più spavaldi che mai fra ministri e importanti uomini e donne di mezza età e di ogni etnia. Ma noi siamo blogger, che ci importa! :-)

Dall'alto del mio quinto piano avevo assistito a tutte le prove che in questi giorni gli attori hanno fatto nella vietta di casa mia, dove per l'appunto si svolgeva la serata. Sapevo già la disposizione di tutti i banchetti del mercato (finto) che era stato allestito qui in via Sabina, quella che i tassinari non sanno mai trovare. Panettieri, verdurai, inventori, venditori di spezie e pescivendoli ci hanno accolto e fatto spiluccare qualcosa dai loro banchetti. MM ha persino fatto una pagnottina fino a quando ci siamo spostati nella piscina che - non chiedetemi perché - giace abbandonata da 3 anni con immenso rammarico di tutti noi abitanti del quartiere.

All'entrata avevo paura che qualcuno mi chiedesse la parola d'ordine. Vista la bellissima ambientazione da Eyes Wide Shut ero indecisa se dire Fidelio oppure Moratti, ma per fortuna non ce n'è stato bisogno e subito siamo stati tutti avvolti dalle fiamme e dall'acqua in uno spettacolo davvero stupendo di fuochi dartificio, sfere infuocate, ballerini vestiti di bianco immersi nella musica che avvolgeva tutta Porta Romana.

Lo spettacolo era talmente coinvolgente che MM ed io ci siamo quasi dimenticati di quanta fame avessimo, ma c'è bastato che spegnessero l'ultima fiammella per gettarci avidi su ogni bene che si trovava all'interno del teatro Franco Parenti - dove per altro non ero mai stata, pur abitando a un passo - in compagnia della nostra amica Letizia, ovviamente. ;-)

venerdì 17 ottobre 2008

Stasera tutti alle Biciclette?



Ebbene sì, è arrivato il giorno della verità, nel quale vedrò il mio bel faccione dentuto affisso alla parete insieme a quello di mia sorella e degli altri blogger che hanno aderito all'iniziativa "Obiettivo scuola - "Blogger? Presenti!".

Se anche voi volete farvi ritrarre sui banchi di scuola (ma vi assicuro che non verrete interrogati) e aiutare i bambini di strada vittime di violenza, venite questa sera a bere un bicchiere all together presso:
Le Biciclette
via Torti angolo corso Genova (Milano)

Dalle 19h00 alle 23h00 ci troverete lì, sempre più ubriachi fino a trovarci quasi irresistibili! :-)

lunedì 13 ottobre 2008

Se faccio un figlio viene così



Grazie al sito della Volkswagen (che per vendere più station wagon sarebbe disposta a regalare l'anima) ho visto che faccia avrà mio figlio con MM... E' bellissimo! :D
A mia sorella in compenso è venuto fuori un mostro galattico... Al quarto tentativo però finalmente ha partorito qualcosa di simpatico. :-)


Mio figlio (sopra)



Il figlio di mia sorella (sopra, censurando i tre precedenti aborti).

Casagit, che vergogna!



Da che qualche anno fa sono diventata pubblicista sono iscritta alla Casagit, ossia la Cassa Autonoma di Assistenza Integrativa dei Giornalisti Italiani che copre (teoricamente) gran parte delle spese mediche.
Per usufruire di questo servizio verso circa 680 euro a trimestre, pari a 2.720 euro l'anno in cambio di quella visita all'anno che mi capita di fare o quella carie da mettere a posto che forse varrebbe la spesa solo se sostituita con un diamante purissimo. Ma diciamo che mi considero comunque fortunata, meglio pagare per niente che essere gravemente malato e farsi rimborsare tutto.

Oggi, all'arrivo del puntualissimo bollettino che insieme al versamento in banca richiede il mio CUD annuale per verificare che io non sia salita di fascia e quindi aumentare anche il dazio, chiamo la Casagit per comunicare il mio cambio di stato da lavoratore dipendente a freelance e quindi la mia variazione di reddito.

La signora mi chiede da quanto tempo ho un contratto da giornalista, già in cerca del cavillo legale che le permetta di non darmi le agevolazioni economiche previste dal contratto per chi sottoscrive alla Cassa, e io in un battibaleno le dò subito la soddisfazione di rispondermi "Ah beh, ma se non ha contratto da giornalista mi dispiace, ma la retta la deve pagare comunque senza nessuno sconto. Tutti coloro che guadagnano meno di 71.000 euro all'anno pagano la stessa cifra".
- Io perplessa: Scusi ma un disoccupato e uno che guadagna 71k euro sono considerati appartenenti alla stessa fascia di reddito?
- Lei impietosa: Eh sì, non lo dica a noi.. (non si sa cosa, penso gli accidenti). Buona giornata!

No dico, ma scherziamo? Ogni anno la copertura medica viene abbassata, i rimborsi diminuiti, la retta da pagare aumentata, e nonostante tutto ciò non vengono nemmeno tutelati i lavoratori che non appartengono alla "casta" dei giornalisti? E' colpa nostra se le aziende non assumono più con un contratto da giornalista? Perché noi dobbiamo supportare i giornalisti e i giornalisti non devono supportare noi pubblicisti visto che entrambe le categorie usufruiscono della stessa identica assicurazione medica con gli stessi identici benefit? I giornalisti regolarmente occupati e assunti, oltre a non pagare la retta trimestrale come noi (hanno invece una trattenuta sullo stipendio che varia a seconda del reddito ma che in genere si aggira attorno ai 60/80 euro contro i nostri 680) nel momento in cui perdono il lavoro spontaneamente o meno, possono usufruire dello stato di disoccupazione retribuita e in aggiunta anche di una riduzione della quota che praticamente gli fornisce un'assistenza GRATUITA per circa un anno e mezzo.
Tutto ciò è assurdo. Voglio dire, che senso ha fare una cassa comune se non quello di rubare i soldi a chi paga "spontaneamente" a favore dei giornalisti?
Ora mi ritrovo davanti a una doppia scelta: continuare a pagare non si sa bene con quali soldi, oppure interrompere questo salasso e trovarmi senza assistenza medica dopo anni di versamenti che non mi verranno mai restituiti.

Ti voglio bene Casagit.

martedì 7 ottobre 2008

Mia sorella è figlia unica




Quando non riesco a dormire - come stanotte - inizio a pensare a qualcosa che mi possa annoiare a tal punto da farmi scivolare nel sonno. E cosa potrebbe essere più letargico della storia della mia vita? Prima di tutto perché la conosco già. Secondo poi perché non è che sia successo niente di così eccitante, diciamocelo. Sì, ok, un'adolescenza un pò border, un'infanzia un pò strampalata e poi una maturità che non è ancora arrivata.

Comunque, quando ci penso bene - e nelle lunghe ore di insonnia ho tutto il tempo che voglio per approfondire - esce sempre qualche dettaglio succoso che se solo avessi una macchina collegata al cervello che potesse trascrivere i miei pensieri, penso che ne verrebbe fuori un bel libercolo.
Il titolo è quasi sempre lo stesso e non sono nemmeno stata originale, ma è l'unico che calza alla perfezione fino ad ora: "Mia sorella è figlia unica".

Un giorno lo scriverò e poi lo leggerò fra le 4 e le 6 del mattino, quando in genere mi sveglio. Lo consiglierò a tutti gli insonni ed entrerà nella storia della psichiatria come metodo infallibile per curare i disturbi del sonno. Verrà tradotto in tutte le lingue e nessuno avrà più bisogno di sonniferi o calmanti. Basteranno poche pagine al giorno e tutto il mondo dormirà sereno.

Beh, ora però mi sa che è meglio che mi svegli e che torni alla realtà. Questa notte lavorerò a un nuovo capitolo. :-)

lunedì 6 ottobre 2008

Facebook Amarcord



L'ho sempre detto che non va usato, e poi che succede? Incontri l'amico che ti dice che lui usa solo quello; ti scrive il compagno di scuola delle medie di cui non ti ricordavi nemmeno più il nome ma che tutto sommato ti fa piacere scambiarci 4 chiacchiere; poi il tuo ex fidanzato del liceo ti compare tutto d'un tratto e ti dice che aspetta il secondo figlio e ti elenca una serie di amici con prole al seguito, mogli e case in campagna.

Se in fase iniziale FB mi infastidiva per la quantità spropositata di applicazioni, mail e messaggi che venivano inoltrati alla tua casella a raffica, una volta eliminato l'inoltro pensavo di essere a posto. Ma cosa fanno quei furboni? Fanno l'applicazione per iPhone. E che faccio? Non la provo? Ovvio che sì e devo dire che (specialmente dopo l'aggiornamento) funziona anche molto bene. Allora ogni tanto lo apro, e ora sono sommersa dai ricordi, senza che rientrasse nei miei piani!

Perché la gente usa facebook?! Nessuno a parte me è andato via dalla propria città per un motivo ben preciso, ossia pensare al futuro e non al passato? Da un lato mi fa piacere certo, ma non è facile! E' così solo per me? Possibile mai?

Non so, forse sono semplicemente un pò turbata, lo ero anche prima e scoprire che non sono cambiata di una virgola mi spiazza terribilmente.

E come sempre mi tocca dare ragione al saggio che diceva: beato chi non capisce niente...

domenica 5 ottobre 2008

Se mangio un altro boccone esplodo



Finalmente capisco perché le gatte a casa nostra sono così ciccione. Mia sorella insiste nel dire che mangiano pochissimo "esagerano giusto un pò con le crocchette", dice. Ma dopo aver passato questo week-end appiccicate, finalmente tutto mi è chiaro.

Non so se spinta dal mio timido "forse sto finalmente perdendo un paio di etti" (dopo i 4 up accumulati in 9 mesi (e no, non sono incinta)) o semplicemente per il fatto che non debba più esporsi in costume al sole, ma in questi ultimi ultimi giorni i giochi senza frontiere ci hanno fatto un baffo.

Nell'ordine abbiamo ingerito:

Giovedì sera con Magno e Lauro ospiti da noi:
- aperitivo di formaggi, crudo di Parma e salame di felino
- entrecote abnorme al sale di guerande con contorno di patate al montasio
- cioccolato e tisana

Venerdì sera da Giulio Pane e Ojo insieme al Dandy:
- aperitivo di speck e pecorino
- bucatini all'amatriciana
- cantucci e malvasia

Sabato a pranzo a casa:
- cotoletta panata
- patatine fritte + ketchup
- pezzetto di cioccolato

Sabato a cena a casa:
- antipasto di formaggi francesi
- hachis parmentier (ossia uno strato di carne macinata coperto da una piscina di puré, cotti al forno e gratinati con il parmigiano)

Domenica a pranzo:
- antipasto di formaggi di capra e pecora
- polenta fatta in casa con sorpresa di zola all'interno


Ora io non riesco più a muovermi. Mi fa male la colonna vertebrale che non riesce più a fare da contrappeso alla panza abnorme. Prego solo dio che la tenga occupata per tutto il pomeriggio se no mi tocca mangiare anche la torta al cioccolato!

Che carino cucinare insieme... Peccato che abbia buttato via tutti i miei pantaloni da rapper XXL.

sabato 4 ottobre 2008

mercoledì 1 ottobre 2008

Happy Birthday Valda!



Come soffro a passare questo compleanno lontano dalla piccola pallina di pelo che ogni mattina ci svegliava con la sua zampetta e il suo incredibile entusiasmo.

In ogni caso sono sicura che oggi in particolar potrà correre sulle dune di Treompan, tuffarsi nelle onde, inseguire i gabiani, giocare con gli altri cagnolini del vicinato, farsi pettinare e sgrullare dalla sabbia, avere come premio un osso gigante, inseguire un pò la micia, fare un pò di lotta con tacco e concludere questa giornata dormendo abbracciata a Teddy dopo averlo leccato a dovere.

Tanti auguri Valda! Mi manchi tanto!!! :-*

martedì 30 settembre 2008

Food blooger amici!



Dopo aver messo su quel bel sitino di Fingercookbook.com e aver pensato a un logo, mi restava solo da contattare i food blogger. Non credevo che ne esistessero così tanti e così vari! Peccato solo che alcuni li abbia dovuti scartare perché non hanno contenuti in inglese. :-\

Beh comunque sia, le prime risposte iniziano ad arrivare da qualche giorno e io zompetto felice. In cima al mio indice di gradimento per simpatia, entusiasmo e qualità dei contenuti c'è sicuramente la Svezia. In particolare una blogger sposata a un designer di videogiochi con il pallino del Giappone e di Mario Bros, tanto da chiamare i suoi gatti Yoshi, Bowser e Tanuki. :-D

E ora un pò di spazio al progettino indipendente! ;-)
Spazio autopromo: (parte il jingle) Se hai un food blog con tante ricette e belle foto, non ti separi dal tuo iPhone nemmeno di notte (e come biasimarti) e non fai altro che scaricare applicazioni, fai un giro su http://www.fingercookbook.com.
Finger Cookbook è un'applicazione alla quale sto lavorando (e se no l'autopromo dov'è?) che permette ai 10 milioni di utenti iPhone di scaricare tantissime ricette e sfogliarle comodamente dal proprio gioiellino Apple con un solo ditino. :-D

Se invece l'idea di cucinare ti fa ribrezzo, non sai una parola di inglese, e pensi che l'iPhone sia un aggeggio per asciugarsi i capelli ma non ne sei certo perché sei calvo, potresti comunque consigliarlo a qualche tuo ex amico che non frequenti da anni per incompatibilità di carattere. :-)

Fine dell'esaltazione (e dell'autopromo (e del jingle)).
W l'iPhone! W il cibo! W i cuochi e le cuoche! :-)

venerdì 26 settembre 2008

Tu pensa, sono un cavallo



Avere una sorella molto più gnocca di te non è una cosa facile per nessuno. Ma se poi questo confronto schiacciante viene messo in luce con delle foto nelle quali lei è in posa e io rido scomposta a crepapelle, comincia a diventare imbarazzante. Beh, se non altro è per un'opera di bene: la campagna Obiettivo Scuola della Fondazione Terre des Hommes Italia, dedicata ai bambini di strada e vittime di violenza.

Eccoci qui noi sisterz in tutto il nostro (suo!) splendore.
Tutte le altre foto degli altri fighissimi blogger in modalità Magnum sono qui. Ma perché io sono l'unica scomposta??? La prossima volta Blue Steal, giuro.

(Foto di Alessandro Romiti: Via A.Vannucci, 5 20135 Milano Studio +39 02/58307806 Mobile +39 338/6559837 )

mercoledì 24 settembre 2008

I due strani gatti di Magno




Magno ha due gatti: Gap e Luigi.

Gap sembra uscita da un catalogo di moda, è una Main Coon elegante, composta, educata che ogni volta che si siede copre con la sua codona le zampette candide che non si sporcano mai nemmeno in giardino. Ha una vocina da gattina e quando viene a farsi fare una carezza prima sbatte i suoi occhioni all'insù come in cerca di approvazione, che ovviamente non le viene mai negata.

Luigi è un persiano (credo) che sembra abbia preso un tram in faccia, ha la voce nasale e non sa dire MIAO. L'origine del suo nome deriva da Luigi Bros (il meno celebre fratello di Mario) ma dal suo omonimo non ha ereditato la stessa agilità. In compenso Luigi è l'essere più appiccicoso, bisognoso d'affetto, invadente e coccolone che abbia mai conosciuto in vita mia. Passerebbe anche 24 ore filate a farsi fare le carezze a un millimetro dalla tua faccia mentre ti sfilaccia il golf facendo la pasta con le zampette pelose. Anche mentre dormi.
L'unica cosa che allontana Luigi dall'essere umano per qualche minuto è il cibo.

Ecco, la cosa che caratterizza maggiormente Luigi e Gap sono i loro disordini alimentari.

Luigi è un gatto bulimico. Ti implora di mangiare per tutto il giorno con il suo GNIEAAAOO. Quando, esasperata, gli riempi la ciotola della sua puzzolentissima pappa, lui - modello cane abbandonato - sgomma su tutto il parquet in direzione della ciotola e quando ci arriva mangia alla velocità della luce anche se solo 1 ora prima si è finito tutte le crocchette. Divora fino a leccarsi i baffi e fare il giro della scodella per vedere se dietro è avanzato qualcosa.
Da buon bulimico, alcune volte vomita, preferendo il salotto o la camera da letto al bellissimo giardinetto che usa invece come sua personale latrina. Se non altro, Luigi non ingrassa mai. Mangia, vomita, si lamenta, vuole le coccole. Queste sono le uniche attività quotidiane di Luigi il gatto.

Gap invece è ossessionata dall'acqua e dall'igiene. Appena apri il rubinetto della cucina fa una salto atletico sul lavandino preceduto da un delicato MIAO e (praticamente) ti chiede di lasciare un filo di acqua scorrere in modo che lei possa berla anche per 5 minuti di fila.
Se le lasci l'acqua nella scodella, Gap la scuote fino a farla uscire e poi beve esclusivamente se non è ferma nella ciotola. Ma la cosa che preferisce è immergere delicatamente la sua zampetta più bianca del bianco e poi leccarla.

Gap e Luigi sono due strani esseri. A breve le foto.

giovedì 18 settembre 2008

Ben arrivato Podmork!



Ho appena ricevuto un regalo dall'iperspazio da parte di mia sorella. Ora ho un amico che mi fa compagnia (e mi fissa) mentre lavoro.
Grazie Zinna! E ben arrivato Podmork!

martedì 16 settembre 2008

Je suis un champignon




Finalmente non fa più caldo e io rinasco come un fungo (ossia una muffa... penso che ne parlerò del mio psicanalista di questa visione di me stessa... sì).

Ooooh, tiro fuori la mia bella copertina azzurra con la scimmia e la metto sul letto in attesa del prossimo step: il rassicurante e accogliente piumone che dà il via alla stagione che preferisco, l'inverno.

Oggi c'è anche un bel sole, ho fatto colazione all'aperto senza preoccuparmi dell'orario perché grazie a dio non devo andare in ufficio. Lavoro il sabato e la domenica mentre tutti riposano, perché mi piace così. La vita da freelance che ho sognato per tutti questi ultimi anni rispecchia alla perfezione il mio essere. Sono proprio contenta e finché ci sono anche i soldi me la godo. :-)

Nel frattempo interpreto i miei sogni e gioco al superenalotto (sai mai...). Confido molto nel generoso spirito di chi mi voleva bene e spero che con un pò d'esercizio riuscirò anche a capire che numeri mi stanno passando. :-D

I progettini vanno avanti e sai mai che un giorno possa vivere con quelli. Eccomi qui nella quiete di casa mia pronta per rimettermi al lavoro.

Buona giornata a tutti. :-)

mercoledì 10 settembre 2008

I'm back!




Approfitto dell'aria frizzantina di stamattina x tornare alla vita.

In questi giorni sono stata nella meravigliosa NYC (18-25 ago (credo)), ho festeggiato il compleanno di Mammuth (7 sett) con mia sorella, ho pianto per due giorni davanti a ogni singola puntata della quarta serie di Grey's Anatomy che nemmeno mi piace, ho pensato di andare a vivere in Alaska come il protagonista di Into The Wild, ho parlato con mia sorella della possibilità di diventare mamme (dello stesso figlio, il suo, che NO non esiste nemmeno, era solo un'ipotesi) e di come Valda sarebbe sempre stata nettamente superiore a qualsiasi pargolo messo al mondo da chiunque, ho giocato con Maxi e carezzato Mini, ho litigato, ho fatto pace, ho lavorato ai miei nuovi progettini e finalmente tutto sembra prendere un proprio corso.

Tutto in salita o una passeggiata di salute non importa. Ora so cosa devo fare, nel privato, nel pubblico, nel lavoro, nello svago. Speriamo solo che duri.

E dopo essermi tolta questo dente, ora vado a farmene togliere un altro (sinceramente spero solo una piccola trapanata) dal dottor Caivano - detto Caimano - dentista eclettico che solitamente pretende di essere aggiornato sulla mia vita nel dettaglio mentre ho un aspiratore in gola e un trapano sul nervo.

Se non torno con una guancia tipo palla da baseball, oggi potrebbe essere una bella giornata. :-)

venerdì 8 agosto 2008

I'm not a Bee anymore!





Ultimo giorno da ape di BeeMood qui nell'ufficio di Sesto Esseggì. Lascio l'alveare dopo 10 mesi di entusiasmo, divertimento, fatica, stess, risate, impegno, scazzi, soddisfazioni, malumori e tanto altro. :-)

In questo 08.08.08 svolazzo via per altri lidi alla ricerca di tante altre nuove belle esperienze. E con l'emozione in petto mi viene solo da dire it's time to change! Olé! : D

mercoledì 6 agosto 2008

Milano colera




Io non capisco a che cosa serva vivere tutto l'anno in una città se poi nei momenti di bisogno ti molla come un paesino sperduto della campagna.
Siamo in Agosto e io ero pronta a godermi Milano deserta, con i negozi vuoti dove poter scegliere con calma gli ultimi pezzi in saldo o avere la prima scelta sulla collezione autunnale. E invece no! In questa ca**o di città sembra che i commercianti siano i più ricchi del mondo. Serrande abbassate spuntano come funghi una dopo l'altra con il cartello

SIAMO CHIUSI FINO AL 15 SETTEMBRE

QUINDICI SETTEMBRE??? Ma stiamo scherzando? Ma chi - a parte le maestre delle elementari - si fa 1 mese e mezzo di vacanza?
Alcuni aprono ai primi del mese ma se guardi bene noti che sono chiusi da LUGLIO(!!!).

Ecco un estratto del ViviMilano

Sabato 13 agosto, domenica 14, lunedì 15 e martedì 16. Nell’estate in cui 700 mila milanesi rinunciano alle ferie e rimangono in città i giorni a ridosso di Ferragosto coincideranno con il weekend della seconda settimana del mese. Novantasei ore che l’assessore al commercio Roberto Predolin non esita a definire «davvero difficili», nonostante gli sforzi del Comune per invitare il maggior numero possibile di negozi a tenere le serrande alzate. «Milanesi approvvigionatevi, fra il 13 e il 16 sarà complicato fare a spesa»

Certo, se abitassi a New York tutto ciò non accadrebbe... Insomma, io oggi sono depressa perché fa caldo, ho la pancia, ho scazzato, non ho soldi e vivo in una città di merda. E poi mi manca tanto Valda... Fanculo insomma.

martedì 29 luglio 2008

Berta filava



Domenica sono tornata da una rigenerante vacanza di poco più di una settimana nell'isola della Maddalena con MM. A parte le goccioline di sudore che gli ultimi 4 giorni si sono fatte strada sulla mia fronte, non per il caldo ma per la presenza degli austeri e serissimi genitori di MM, tutto è andato mooooolto bene.
Grandi tuffi dalla barca, cenette nel bellissimo patio della casa, giretti in motorino fino a Caprera mi hanno intrattenuto alla grande, intervallati da lotte clandestine contro la natura selvaggia della Sardegna e in particolare contro la Berta, agguerrito uccelletto che aveva nidificato su un roccione davanti casa e che più volte ha attentato alla mia vita con picchiate kamikaze contro la mia testa. Ma sono ancora viva (e anche lei).


Torno a Milano quindi con un'abbronzatura che non vedevo dal 1984 - spendendo ormai da anni ogni mia vacanza nelle città e raramente al mare, fatta eccezione per quello di Barcellona - i capelli schiariti, le rughe ancora più evidenti dal segno del sole, ma fondamentalmente me ne sbatto perché sono rilassata.

Ieri arrivo in ufficio e malauguratamente cambio postazione per fare spazio a dei presunti consulenti che non si sono mai visti, ma vabbè. Tempo 5 minuti sento lo zifone della morte, l'aria condizionata più incazzata che abbia mai sentito in vita mia, spingere violenta sul fianco. Mi metto il golf attorno al collo e cerco di ignorarla.
Alle 15.00 i primi effetti collaterali. Non so se a causa di un eccesso di vitamine al quale non sono abituata o per il gelo che mi batteva contro, ma inizio ad avere dolori a tutta la parte destra della schiena e in parte dello stomaco. Mi contorco sulla sedia, cerco un'altra posizione, mi massaggio, ma niente. In motorino smadonno a ogni buca e appena arrivata a casa mi cospargo di artiglio del diavolo + arnica + antiche erbe cinesi per tamponare il male. Mi sento uno straccio.

Passo una notte fra l'ansia da reset dell'iPhone (che era rimasto stuprato a metà causa spegnimento del mac senza batteria) che finisco alle 2h30, l'immancabile zanzara, il caldo africano e i dolori al fianco. Scarico applicazioni per il telefono a pioggia, guardo un episodio di Samantha Who, mando un paio di mail, cerco qualcuno sveglio e finalmente alle 4 mi riaddormento.

Mi è bastata una nottata milanese per annullare gli effetti benefici di 9 giorni di fancazzismo totale. Mi rotolo fino alla metro con la stessa andatura del mio vicino di casa 90enne, zoppo e mezzo rincoglionito e poi eccomi lì, nell'inferno dei 90 gradi e 200 persone.

Credo che l'autista della rossa stesse cercando di entrare nel guinness dei primati con il "viaggio più lungo del mondo". Ha fatto soste di 5-10 minuti in ogni ca**o di fermata da Duomo a Sesto Esseggì. Il mio vagone era infuocato, i sedili talmente caldi che cominciavo a pensare che ci fosse il riscaldamento. Agonizzante leggevo "Le Correzioni" pensando al mio animale guida ("scivola...") fino a quando finalmente le porte si sono aperte per catapultarmi qui, nella solita scrivania grigia vista palazzi e antenne con il dolore al fianco che non demorde.

So che è scontato dirlo, ma quanto si stava meglio al mare...

mercoledì 16 luglio 2008

Perché le foto dei bambini sono tutte uguali?



Chissà se quando (mai) avrò un figlio anche io non resisterò alla tentazione di fotografarlo con la faccia tutta sporca di minestrina.

Non riesco a quantificare le volte in cui qualcuno mi abbia mostrato orgoglioso la foto del proprio pargoletto/a con la faccia ricoperta da uno strato di sostanza verdognola.
Seconda in classifica c'è la foto del suddetto che fa il bagnetto e infine si difende bene anche la classica con l'infante nudo a gambe aperte sul fasciatoio.

A parte il fatto che preferisco i cani - Valda in particolare - ai bambini, ma io dico, non possono fargli scatti più originali? Ok, la foto nel bagnetto facciamogliela, ma mostriamo altro agli amici, no?
Se avessi un figlio lo fotograferei appeso al lampadario, mentre mangia la pappa del cane, mentre si taglia di nascosto i capelli sicuro di non essere visto, o mentre si picchia ferocemente con la sorellina per aggiudicarsi l'ultima crocchetta di patate. Insomma, foto simpatiche da rivedere anche una volta passato il rincoglionimento mammesco.

E se mi nasce moscio, apatico e lamentoso? Sò ca**i. ;-)

lunedì 14 luglio 2008

Sigur Rós all'Arena Civica di Milano




Se mi chiedessero qual è la canzone più emozionale e toccante che abbia mai sentito in vita mia risponderei sicuramente Svefn-G-Englar dei Sigur Rós. Ed è proprio con questo pezzo che ieri sera hanno aperto il loro incredibile concerto all'Arena civica di Milano immersi in una cornice di lampi che squarciava un cielo carico di nuvole grigie e rosa.

La pioggia non ha mai smesso di scendere fino a quando i Sigur Rós hanno fatto il loro ingresso con corone in testa, fiati vestiti di bianco, violiniste che sembravano ninfe, e con l'incredibile voce di Jón Þor (Jónsi) Birgisson magicamente non è scesa più una goccia.

Hanno suonato in una scenografia fatta di sfere luminose, fumi avvolgevnti, luci rosse e neve artificiale che scendeva dall'alto sul pubblico che li guardava a bocca aperta.

E' stato un concerto di un'atmosfera incredibile, il suono era perfetto, loro assolutamente toccanti, energici e totalmente coinvolgenti.

Dopo il primo bis il pubblico era talmente entusiasta che sono usciti una seconda volta per raccogliere gli applausi scroscianti e le grida entusiate.

E' stato semplicemente uno dei migliori concerti che Milano ci abbia regalato negli ultimi anni.

venerdì 11 luglio 2008

Le sorelle ingegnere




Mia sorella mi trascina a una festa di vecchi ed ecco il risultato

Retin-Ox... Funziona!



Bene, è passata circa una settimana da che BuzzParadise mi ha inviato la crema Retin-Ox notte per testarla.

Oltre ad aver apprezzato molto il bigliettino di Luca (grazie!) e provato subito il cappellone giallo antisole incluso nella confezione (anche se essendo alta due mele e poco più come i Puffi purtroppo non mi rendeva esattamente giustizia) ho iniziato a spalmare la crema sulle mie rughe da 30enne con gli stravizi alle spalle.

"Il profumo è buono, la consistenza anche... Si può fare, ma vediamo se fa effetto" mi sono detta mentre mi guardavo allo specchio con fascetta in testa modello casalinga americana.

E spalma oggi, spalma domani, dopo solo 6 giorni posso dire con stupore che la Retin-Ox notte funziona! Non voglio dire che adesso il mio viso sia quello di una 13enne - e meno male se no dovrei combattere anche con i brufoli! - ma le rughe di espressione sono diventate meno evidenti.
Uh, che bello, questo vuol dire che posso ricominciare a dormire 4 ore a notte senza terrorizzare i miei colleghi la mattina presto?

Grazie Retin-Ox e grazie BuzzParadise! Finalmente posso tornare ad essere una ragazza dissoluta. ;-)

martedì 8 luglio 2008

Ho fatto shopping. Ora mi sento molto meglio.



Insomma ero abbastanza preoccupata di aver perso il tocco. Io, la donna che non capisce il senso della frase ma che te lo compri a fare? ne hai già uno identico, colei che non si tira mai indietro quando c'è da provare un vestito anche se i camerini sono strapieni e il tempo è poco, che piuttosto che rinunciare a una giacchetta nuova salta pranzo e cena, che ogni sera va a letto con la speranza di svegliarsi a NYC stracolma di negozi, ecco proprio IO non potevo essere l'unica su questo pianeta a non trovare nulla in giro per saldi (un solo paio di patntaloncini, ripeto, non lo considero fare acquisti).

Ieri quindi, ho fatto un secondo tentativo e insieme a mia sorella ci siamo andate giù pesanti.
Ci siamo viste verso le 18h30 in centro, di conseguenza abbiamo dovuto schedulare bene le nostre tappe dello shopping. Lei arrivava da Duomo, passando in rassegna tutti i negozi più interessamti, io da San Babila fino a incontrarci da Max&Co, a metà strada e fare il punto della situazione.

In sintesi le nostre spese si sono così divise.

Io:
  • un vestitino di Max&Co stupendo (non in saldo)
  • un golfino a maniche corte di H&M (non in saldo)
  • un paio di pantaloni H&M al 50%
  • una canottina H&M al 70%
  • un vestitino 60's di DAINO assurdo, talmente meraviglioso che l'ho fatto comprare anche a mia sorella
Lei:
  • un paio di ballerina di Furla
  • il vestitino di daino eccezionaledi H&M
  • una serie di reggiseni e mutande da Intimissimi
  • un vestito di Max&Co che le sta da dio
Ah! Soddisfazione. Questa è la parola del giorno.
W lo shopping! E non ha nessuna importanza il fatto che io abbia comprato più cose (se non altro sicuramente più costose) non in saldo... L'importante è avere l'armadio strapieno!

What the f**k is social media?